Conseguimento patenti nautiche: nei guai per corsi non autorizzati
Imprenditore nuorese sorpreso a fare lezione al Circolo nautico, è stato segnalato alla Provincia Per gli inquirenti operava a scopo di lucro, ma lui si difende: «Non conoscono la normativa»
SINISCOLA. Secondo i carabinieri svolgeva lezioni per preparare gli allievi all’esame della patente nautica senza però essere in possesso delle dovute autorizzazioni. L’insegnante in questione, invece, ribatte e assicura di avere tutte le carte in regola. È un imprenditore del settore nautico, originario di Nuoro, che da anni opera nello scalo baroniese. Dopo un blitz dei militari della compagnia di Siniscola, è stato segnalato alla provincia per le sanzioni del caso. Da tempo ai carabinieri coordinati dal capitano Andrea Senes era stato segnalato che a Siniscola e nei centri vicini si svolgevano lezioni non autorizzate per impartire i rudimenti della nautica e preparare agli esami per il conseguimento della patente. I carabinieri hanno raccolto una serie di informazioni scoprendo che l’uomo, pur in possesso dei requisiti per l’insegnamento, non poteva insegnare se non in scuole nautiche autorizzate. Le lezioni si tenevano invece in abitazioni private e addirittura nella sede del Circolo nautico della Caletta, che in buona fede, aveva concesso l’uso dei locali. Così i carabinieri hanno effettuato un controllo ed hanno trovato l’insegnate mentre impartiva lezioni a sette corsisti che dovevano a breve presentarsi per l’esame. Dopo aver identificato tutti, i militari hanno accertato che i ragazzi avrebbero versato un corrispettivo e che quindi le lezioni erano a scopo di lucro. Per l’imprenditore è scattata la segnalazione alla Provincia, ente competente in merito al monitoraggio delle scuole. La normativa prevede infatti che, anche se in possesso dei requisiti per l’insegnamento, i titolari non possono insegnare se non in scuole nautiche autorizzate dalla stessa Provincia.
Ma l’interessato ha voluto subito puntualizzare che «i carabinieri intervenuti hanno effettuato una contestazione non avendo presenti tutti i termini della normativa che regola la materia. Infatti – ha aggiunto – il Dpr 431/97 (regolamento sulla disciplina delle patenti nautiche) all’articolo 28 prevede che: centri per l’educazione marinaresca, di istruzione e la formazione dei candidati agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche sono denominate scuole nautiche”; l’articolo 29 del medesimo Dpr sottolinea che: per detti enti non è richiesta l’autorizzazione, da parte della Provincia, di cui all’articolo 28 comma 2. Ne consegue – ha aggiunto l’imprenditore – che la Fiv (Federazione italiana vela) cui il circolo nautico è associato, non ha necessità di autorizzazione alcuna da parte della Provincia per lo svolgimento dei corsi. L’insegnante, quale socio del circolo ed incaricato dalla medesima associazione, impartiva lesioni teorico-pratiche finalizzate al conseguimento della patente nautica, come avviene, per altro verso, per la scuola di vela con altri insegnanti». (re.nu.)
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