Pendolari, per l’Arst non sono tutti uguali
BORTIGALI. Non chiedono proprio la luna, ma semplicemente la parità di trattamento con gli altri studenti pendolari. Il caso di due studentesse di Mulargia, frazione di Bortigali, è singolare....
BORTIGALI. Non chiedono proprio la luna, ma semplicemente la parità di trattamento con gli altri studenti pendolari. Il caso di due studentesse di Mulargia, frazione di Bortigali, è singolare. Entrambe ogni mattina vanno a Macomer con un mezzo dell’Arst, per frequentare gli istituti superiori cittadini. Una studia al Liceo, l’altra alla Ragioneria. L’anomalia sta nel fatto che il pullmanl le porta sì a Macomer, ma le scarica alla stazione e non davanti alle loro scuole.
E se per tutti i ragazzi pendolari fosse così, non ci sarebbe niente di strano. Il mezzo pubblico le porta a destinazione, poi una bella camminata fino alle diverse scuole. E pazienza se presto l’autunno si manifesterà con piogge e maltempo: i pendolari sanno a cosa vanno incontro. Se non fosse che.
Se non fosse che gli altri pendolari in arrivo dai paesi del circondario, vengono lasciati dagli autisti a destinazione. Nel senso che i pullman fanno il giro della cittadina a “recapitano” i ragazzi nei diversi istituti. Una cortesia che vale la gratitudine degli studenti, che sanno bene che questo bel tempo non durerà in eterno.
Tutti, tranne le due ragazze di Bortigali. Per loro si profilano camminate anche con il brutto tempo. Il sindaco di Bortigali, interessato del problema dalle famiglie, ha contattato l’Arst, per capire le ragioni di questa disparità di trattamento.
Ma l’Azienda non ha dato una risposta.
Tre minuti di percorrenza in più. Alla fine questo è quello che le ragazze e le loro famiglie chiedono.
Non sembra un eccesso. Né una cosa impossibile, visto che lo si fa per gli altri.(si.se.)
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