Confronto con il Governo sui costi dell’insularità
NUORO. «Oltre a compromettere il quadro esistente, il blocco della centrale e la conseguente crisi del Consorzio potrebbero pregiudicare la possibilità di avviare i nuovi investimenti previsti e la...
NUORO. «Oltre a compromettere il quadro esistente, il blocco della centrale e la conseguente crisi del Consorzio potrebbero pregiudicare la possibilità di avviare i nuovi investimenti previsti e la nuova occupazione, spegnendo così ogni speranza per la ripartenza di un sito industriale che ha ancora la possibilità di un rilancio». Confindustria Sardegna centrale lancia ancora una volta l’allarme e porta il caso zone interne sul tavolo del governo. «La situazione, molto preoccupante – sottolineano i vertici dell’associazione degli industriali nuoresi –, è stata illustrata in un documento che Confindustria ha inviato all’attenzione del ministro Guidi in vista della riunione convocata al Mise il prossimo martedì 24 novembre sul tema dell’Energia».
«Sarà quella – si legge in un documento – anche l’occasione per confrontarsi con il Governo sui costi dell’insularità, stimati dalla Regione in 1,1 miliardi di euro all’anno, di cui circa la metà dovuti all’assenza di metano. Il regime di essenzialità per le centrali sarde, anche per quella di Ottana, rappresenta in tal senso una compensazione necessaria per salvaguardare le produzioni e il futuro del sito fino all’arrivo del metano» chiude la nota.
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