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Nuoro

Sì alla rinegoziazione dei mutui

Sì alla rinegoziazione dei mutui

Ieri il via libera del Consiglio comunale. L’obiettivo è recuperare liquidità per far quadrare i conti

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NUORO. Via libera del Consiglio comunale alla rinegoziazione dei mutui con la Cassa depositi e prestiti. Ieri la proposta dell’assessore al Bilancio Rafaellina Denti è stata approvata all’unanimità dalla maggioranza e dall’opposizione.

Una seduta lampo quella di ieri mattina convocata d’urgenza per approvare la dilazione dei pagamenti ed evitare di pagare a dicembre una rata di 790mila euro che avrebbe compromesso il già precario equilibrio dei conti. «I tassi più vantaggiosi porteranno a risparmi importanti», ha detto l’assessore. L’obiettivo del Comune è allungare le scadenze e recuperare così la liquidità necessaria per pagare non solo le spese correnti ma anche i debiti fuori bilancio che ammontano a 3 milioni e mezzo di euro. Una montagna di debiti originata da alcune sentenze in materie di espropri passate in giudicato che rischia di mandare all’aria i conti del Comune. Ieri quindi un’altra mossa per salvare le casse del Comune: con la rinegoziazione si punta a dilazionare i pagamenti fino al 2040.

«Il buco del Comune di Nuoro è diventato una voragine – amette il consigliere di maggioranza Paolo Manca – Ma andiamo avanti con coraggio. A pochi mesi dall’insediamento sono stati approvati molti atti importanti per la vita del Comune: il rendiconto del bilancio 2015, il riaccertamento dei residui, il bilancio di previsione 2015 e il riconoscimento dei debiti fuori bilancio». Paolo Manca, come anche altri esponenti della maggioranza, ammette che a volte l’approvazione dei documenti è stata un atto dovuto. «Non tutti siamo contenti – dice il consigliere di La Città in Comune – Ma i margini a disposizione erano minimi e anche i tempi di adozione degli atti erano strettissimi».

Paolo Manca ricorda infine uno dei risultati conseguiti dalla maggioranza guidata da Andrea Soddu: l’istituzione di una commissione di indagine conoscitiva sui debiti fuori bilancio.

«Il Consiglio, dopo aver riconosciuto un debito fuori bilancio di quasi 3 milioni di euro ha deciso di istituire la commissione di indagine per accertare le cause che hanno originato questo indebitamento (originato da una sentenza di condanna del 2014 in materia di esproprio) e individuare le responsabilità dei soggetti che hanno partecipato al procedimento. La maggioranza ha votato convinta a favore dell’istituzione della commissione, a differenza di quanto è accaduto nella passata legislatura quando una proposta analoga era stata rigettata. E questo segna la differenza con la precedente amministrazione».

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