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Nuoro

Finanziamenti Ue, seminario all’ExMè

Finanziamenti Ue, seminario all’ExMè

Il sindaco Andrea Soddu: «Ora più che mai è necessario rafforzare le conoscenze sui fondi comunitari»

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NUORO. «In un momento in cui le risorse per gli enti locali sono sempre di meno, è necessario rafforzare le conoscenze e le competenze relative all’impiego dei finanziamenti comunitari diretti. Ciò consentirà di fare politica e dedicarsi al miglioramento della qualità generale della vita. È per questa ragione siamo davvero soddisfatti di ospitare a Nuoro l’importante evento del 19-20 novembre, grazie all’impegno profuso dal nostro Centro europeo d’informazione Europe direct che opera in città da diversi anni. Sarà l’occasione per gettare le basi del nostro futuro». È con queste parole che il sindaco di Nuoro Andrea Soddu ha concluso i lavori della prima giornata del seminario sui finanziamenti diretti dell’Unione europea, giovedì e venerdì scorsi, organizzato nell’ExMè di piazza Mameli. Centotrenta persone, rappresentative delle diverse realtà lavorative: mondo delle imprese, pubblica amministrazione, liberi professionisti, esponenti del Terzo settore, studenti, hanno preso parte all’appuntamento formativo organizzato dal Dipartimento politiche europee, d’intesa con l’Istituto europeo di pubblica amministrazione e in collaborazione con Comune di Nuoro-Europe direct, Sardegna Ricerche e Confindustria Sardegna – Enterprise Europe network.

Nuoro è la seconda tappa (Bari, Nuoro, Modena) della quinta edizione del ciclo di seminari gratuiti organizzati sul territorio italiano per spiegare ai partecipanti – attraverso corsi teorici e pratici – le politiche europee del ciclo finanziario 2014-2020 e insegnare loro concretamente modalità e meccanismi per presentare progetti efficaci, che possano essere finanziati dall’Unione europea. L’Italia, secondo i dati presentati oggi dal Dipartimento politiche europee rappresentato da Barbara Altomonte (responsabile del Servizio informazione e comunicazione istituzionale), è al quinto posto in Europa per progetti approvati nel 2013 e al quarto per risorse finanziarie concesse, con 4 miliardi e 271 milioni di euro. Precedono il nostro Paese solo Germania (5,5mld di euro), Gran Bretagna (5,3 mld) e Francia (4,9). Nel nostro Paese c’è un buon sistema di accesso ai fondi diretti europei, anche grazie a progetti di informazione, formazione e progettazione come il ciclo di seminari gratuiti del Dipartimento politiche europee che in questi anni ha toccato 45 città italiane e coinvolto oltre 6mila partecipanti. Il progetto dei seminari, che ha tra i suoi strumenti fondamentali il sito www.finanziamentidiretti.eu, rappresenta, è stato sottolineato, un passo, piccolo ma importante, sulla strada che porta l’Europa direttamente al centro della vita quotidiana dei suoi cittadini.

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