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Nuoro

Riforma degli enti locali «È uno spreco di soldi»

Riforma degli enti locali «È uno spreco di soldi»

Il portavoce del Movimento cinque stelle Tore Lai attacca il disegno di legge Erriu «Il titolo gratuito degli incarichi sparisce, aumenteranno i costi per i cittadini»

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NUORO. La Riforma degli enti locali: «In questo tema, ancora una volta, si può misurare il fallimento della classe politica sarda. Una questione che poteva e doveva essere risolto nei decenni precedenti, avendone avuto i tempi ed i modi». Non usa mezze tinte, il consigliere comunale di opposizione Tore Lai, portavoce del Movimento cinque stelle Nuoro. «Stiamo parlando di una riforma degli enti periferici quali i Comuni, e non solo, che diano servizi efficienti ai cittadini e diminuiscano i costi» sottolinea in vista del consiglio comunale straordinario di domani mattina, dove sono stati invitati i parlamentari, i consiglieri e gli assessori regionali del Nuorese e non soltanto.

«Sarà una buona occasione per ascoltare quale è il senso di questa riforma – auspica Lai –, come per esempio lo scontro storico tra nord e sud Sardegna, dove il centro sembra sia più spettatore, a meno che non si voglia far passare per successo il polo culturale nuorese, in cui si prevede che la Regione si faccia carico momentaneamente della quota della Provincia dimissionaria del Consorzio Sebastiano Satta, della Fondazione degli studi universitari della Sardegna centrale e del Man». «Dovrà essere spiegato una volta eliminate le vecchie province come viene gestito il rapporto tra le Unioni dei comuni – incalza il portavoce del M5S –. E anche come mai nel disegno di legge licenziato il 17 novembre scorso sparisce un requisito che era sempre presente in tutte le riforme nazionali, compresa quella di Delrio, ed nella proposta di legge n. 176 del gennaio 2015. Ci riferiamo al fatto che tutti gli incarichi politici di secondo livello, nelle Province, nelle Unioni dei comuni e nella Città metropolitana, dovevano essere svolti a titolo gratuito; infatti tali incarichi derivano dal fatto di essere stati eletti nei rispettivi comuni in qualità di sindaci, assessori o consiglieri comunali. Era chiara l’intenzione della normativa di spostare funzioni dai comuni ad enti di secondo livello, senza aggravare i costi della politica. Ebbene nell’ultima proposta del disegno di legge n. 176 con seduta del 17 novembre 2015, il titolo gratuito degli incarichi sparisce – svela Tore Lai –, per cui potremo avere il miracolo della nostra classe politica sarda di aumentare gli incarichi politici a costo dei cittadini».

«Infatti se ora abbiamo Comuni e Province, con la riforma avremo ancora le province, finché non si prenderanno ulteriori decisioni, i Comuni e in più la formazione delle Unioni dei comuni che numericamente saranno ben superiori alle attuali Province» spiega ancora l’esponente del Movimento cinque stelle di Nuoro. Che chiude con un’interrogativo che è anche la sintesi estrema dell’intervento: «Vuoi vedere che tutto questo discutere di questi anni e mesi ha trovato la sintesi dei politici nell’aumentare le loro indennità?». Una domanda a cui, forse, verrà data risposta domani mattina nel corso del consiglio comunale allargato sulle questioni poste dalla riforma regionale degli Enti locali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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