La riforma degli enti locali «Dobbiamo mobilitarci»
Il consigliere comunale Pierluigi Saiu chiama a raccolta tutte le forze politiche «Bisogna lottare per impedire che questa legge ingiusta venga approvata»
NUORO. «Serve una mobilitazione per impedire che questa legge ingiusta venga approvata». È questo l’appello lanciato dal consigliere comunale di Nuoro Pierluigi Saiu alla vigilia della discussione sulla riforma degli enti locali all’ordine del giorno dell’assemblea cittadina. Una seduta straordinaria, quella di oggi, con la partecipazione dei consiglieri regionali e dei parlamentari del territorio. La prima commissione del Consiglio regionale ha licenziato il testo che verrà discusso dall’aula, un testo che contiene molte novità rispetto alla proposta avanzata dalla giunta a gennaio ma che non stravolge l’impianto originale.
«È una riforma – dice Saiu – che toglie ai poveri per dare ai ricchi. Cagliari diventa città metropolitana, con tutti i vantaggi che questa scelta porta con sé. Sassari e Olbia diventano “Unioni dei comuni di area metropolitana”, con poteri di programmazione di area vasta e non solo. Nel sesto comma dell’articolo 8 si legge infatti che nello schema di decreto legislativo da sottoporre alla commissione paritetica, ai fini dell’assegnazione delle risorse statali ed europee, Sassari e Olbia saranno considerate equivalenti a Cagliari e assumeranno le funzioni fondamentali delle province una volta che queste verranno meno». «Vuol dire – spiega ancora Saiu – che Sassari e Olbia sono riuscite in qualche modo ad avere un riequilibrio mentre Nuoro non ha ottenuto praticamente nulla».
«Non possiamo permettere che questa legge venga approvata così – attacca il consigliere nuorese – ne va del futuro delle nostre comunità. Evidentemente la nostra voce non è arrivata a Cagliari sufficientemente forte. Ci siamo accontentati di applaudirci fra di noi, qui, a casa nostra, ma non siamo stati poi capaci di far valere le nostre ragioni. Se la riforma passerà così vorrà dire che la Regione è nemica di questo territorio. Vorrà dire che i consiglieri regionali che la voteranno difenderanno gli interessi di Cagliari, Sassari e Olbia ma non quelli di Nuoro». Il percorso di approvazione della legge è arrivato alle battute finali e gli spazi d’azione non sono tanti. «Per questa ragione – dice ancora l’esponente dell’opposizione – non c’è tempo da perdere. Dobbiamo andare a Cagliari. Devono essere i sindaci di questo territorio a guidare la protesta, tutti insieme. Se non vogliamo che i giovani continuino ad abbandonare questa terra dobbiamo lottare. La riforma in discussione in Regione concentra poteri e risorse su Cagliari, Sassari e Olbia. Serve un riequilibrio. Se la riforma passerà così ci ritroveremo ben presto più poveri e marginali di oggi». «Dobbiamo mostrare più coraggio. Più determinazione – conclude Saiu – non possiamo stare a guardare senza fare nulla».
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