Cittadella amministrativa, l’Inps trova casa
Macomer, l’Istituto di previdenza è il primo servizio a insediarsi nei locali degli ex uffici giudiziari
MACOMER. Apre i battenti la cittadella amministrativa e l’Inps è il primo servizio a trovare una nuova sede nei locali degli ex uffici giudiziari, rimasti vuoti dopo la soppressione della sede staccata del tribunale. Dopo l’Inps verranno trasferiti nel complesso dell’ex tribunale gli uffici di Laore, dell’Associazione regionale allevatori, della polizia locale e di Equitalia. Si attende una risposta anche dall’Agenzia delle entrate alla quale è stata offerta la possibilità di avere gratis una nuova sede. Il vantaggio che deriva dal concentrare uffici e servizi in un’unica struttura è duplice. Per il disbrigo delle pratiche i cittadini avranno un unico punto di riferimento, mentre il comune, proprietario dell’immobile, concedendolo in utilizzo agli enti che vi trasferiranno la sede, ne eviterà il degrado causato dall’abbandono.
Gli uffici Inps (c’è anche uno sportello Inail che attende l’attivazione della linea dati) sono stati trasferiti nei giorni scorsi. Ieri mattina, il sindaco e la giunta comunale al completo hanno ufficialmente “consegnato” i locali alla direttrice provinciale Margherita Corvaglia. «Le direzioni provinciale e regionale si sono dimostrate sensibili e attente alle esigenze del pubblico cogliendo l’opportunità di poter disporre di una sede nuova ed efficiente – ha detto il sindaco, Antonio Succu, – Macomer rischiava di perdere anche gli uffici Inps, ai quali fa riferimento un bacino d’utenza che va oltre il Marghine». La direttrice provinciale, Margherita Corvaglia, ha spiegato che a breve a Macomer saranno attivati anche altri servizi e che l’offerta del comune è stata apprezzata e accolta dal direttore regionale Maurizio Emanuele Pizzicaroli. Nella nuova sede che la direttrice ha definito «un gioiellino» ci sono ampi spazi che consentono di migliorare l’efficienza del servizio e agevolano facilitandolo l’accesso del pubblico.
Dopo la chiusura degli uffici giudiziari, le condizioni dello stabile hanno risentito negativamente del lungo periodo di mancato utilizzo e di chiusura. Si tratta di uno degli edifici pubblici più importanti di Macomer. È stato realizzato negli anni Ottanta per dare una sede dignitosa alla sezione staccata del tribunale. Vuoto da oltre un anno per l’accorpamento del Tribunale a Oristano, in questi mesi di abbandono iniziava a presentare visibili segni di degrado e le tracce dei primi atti di vandalismo all’esterno. Si è perciò decisa una diversa destinazione rispetto a quella originaria che punta a non lasciare in abbandono il complesso trasformandolo in una cittadella dei servizi amministrativi. Allo stesso tempo si agevolano gli enti che utilizzeranno il complesso. Alcuni avevano in programma di chiudere la sede di Macomer. (t.g.t.)
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