L’informazione contro la violenza sulle donne
L’affissione di un adesivo nei locali pubblici: via alla campagna di sensibilizzazione di Onda Rosa
NUORO. “Vivere senza violenza è un diritto umano”. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ogni anno si celebra il 25 novembre, l’associazione Onsa Rosa, in partnership con il Comune di Nuoro, Inveloveritas, l’Atletica Amatori, Soroptimist Club Nuoro, Gea, la coop. Lariso e Cesp, ha scelto l’informazione come mezzo di lotta alla violenza. Il focus della campagna è l’affissione di un adesivo in tutti i bagni pubblici della città, e non solo, contenente un messaggio di tolleranza zero rispetto alla violenza, ma con l’indicazione della possibilità di rivolgersi al Centro antiviolenza, luogo gratuito, riservato e anonimo, che offre l’opportunità a qualunque donna lo desideri di riprogettare la propria vita futura libera dalla violenza. L’adesivo verrà affisso nei bagni destinati alle donne di tutti i locali pubblici che aderiscono all’iniziativa, ma anzhe negli ospedali, ambulatori, scuole, uffici, bar, ristoranti, ecc. «Perchè – dice la responsabile di Onda Rosa, Luisanna Porcu, i bagni sono gli unici luoghi dove noi donne entriamo da sole ed è quindi l’unico momento che abbiamo per memorizzarci o annotarci un numero di telefono di un luogo nel quale trovare il giusto sostegno se siamo vittime di violenza. Come associazione – aggiunge – unitamente ai soggetti coinvolti, ci stiamo occupando di sensibilizzare i commercianti, il personale, i presidi, i direttori, i medici, primari ecc, affinchè questa iniziativa, unica e prima in Italia, possa andare a buon fine. Solo nei primi sei mesi di quest’anno in Italia 74 donne sono state uccise da uomini con cui avevano una relazione affettiva o familiare e ci sono state più di 5 mila denunce di atti persecutori contro le donne, ma è fondamentale ricordare – continua l’esperta – anche le tante, tantissime donne che continuano ad uscire dalla violenza e le responsabilità politiche, pubbliche e private che noi tutte e tutti abbiamo nel sostenere queste donne, con i loro figli e le figlie, e i percorsi di uscita dalla violenza». L’aspetto caratterizzante della campagna è proprio il coinvolgimento in prima persona da parte di tutte e di tutti i cittadini. Nonostante la forte crisi economica che sta colpendo il territorio, diversi Comuni del circondario stanno lavorando per trovare i fondi necessari a sostegno della campagna che è completamente autofinanziata, dalla grafica, alla stampa e diffusione. I primi centri ad aver aderito, oltre a quello di Nuoro che patrocina la campagna, sono stati Mamoiada e Orune, due paesi gravemente colpiti dalla crisi economica. «Il nostro obiettivo – prosegue Porcu – è quello di coprire tutto il territorio provinciale sensibilizzando e coinvolgendo attivamente tutti, dalla politica locale all’attività commerciale che dovrebbe esporre l’adesivo. Per realizzare la campagna faremo un’apericena di autofinanziamento che si terrà al Cesp (Prato-Sardo) la sera del 25 novembre a partire dalle 19,30 al costo di 15 euro a persona. Per info contattare lo 078438883». (k.s.)
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