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Nuoro

Enti locali: «La riforma? In gioco c’è la democrazia»

Enti locali: «La riforma? In gioco c’è la democrazia»

Andrea Soddu: «I territori saranno privati della rappresentanza e delle funzioni» Oggi all’Eliseo incontro straordinario con più di 300 sindaci da tutta la Sardegna

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NUORO. «La riforma degli enti locali targata Pigliaru- Erriu è un pericolo per la democrazia». Parola di Andrea Soddu che per protestare contro il disegno di legge all’esame del Consiglio regionale ha convocato per oggi, alle 17, un incontro-dibattito al teatro Eliseo al quale parteciperanno i sindaci e gli amministratori non solo della Sardegna centrale, ma anche del Sassarese, della Gallura, dell’Ogliastra e dell’Oristanese. Ci sarà anche il presidente dell’Anci Sardegna Piersandro Scano. Mentre hanno declinato l’invito il presidente della Regione Francesco Pigliaru e l’assessore agli enti locali Cristiano Erriu. «Per impegni improrogabili – precisa Soddu – Peccato, sarebbe stato utile un confronto con chi quella riforma l’ha proposta e la sta difendendo strenuamente».

Dopo il no del Consiglio delle Autonomie locali (Cal) al disegno di legge di riordino delle autonomie locali, oggi più di 300 sindaci ribadiranno il loro no a una riforma che, come sottolinea il sindaco Andrea Soddu, «danneggia i cittadini e tutta la Sardegna». I sindaci, tutti insieme, hanno già preparato una mozione unitaria per chiedere alla Giunta regionale «la sospensione del processo legislativo e la immediata apertura di un tavolo di confronto con il Consiglio regionale». «Qui c’è in gioco la democrazia – ripete Soddu– Le Unioni dei comuni previste dalla riforma in vista della soppressione delle province storiche non avranno rappresentanti politici elettivi che facciano da intermediari con la Regione. La Regione, una volta soppresse le province, avocherà a sè tutte le funzioni di questi enti in materia di edilizia scolastica, ambiente, cultura, sport, turismo, trasporto locale . In poche parole i Comuni non potranno programmare alcun progetto di sviluppo dei loro territori. Saranno enti senza rappresentanza politica, senza funzioni né risorse. Con il rischio, inoltre, di mettere gli stessi comuni uno contro l’altro: il sindaco di Fonni, a capo dell’Unione dei comuni della Barbagia, potrà decidere anche per il comune di Gavoi. Una follia». Per il sindaco di Nuoro il punto debole del disegno di legge non è l’istituzione di un’unica città metropolitana, a Cagliari, con rappresentanza, funzioni e risorse proprie. «È proprio l’ispirazione che sta alla base della riforma che noi sindaci contestiamo. Così si crea una Sardegna a più velocità con il sud che potrà attrarre ancora più investimenti ed il resto della Sardegna che sarà costretto ad andare avanti con il freno a mano tirato». «Non è un fatto personale contro Pigliaru ed Erriu– avverte Soddu – Se si vogliono dimettere si dimettano, noi andiamo avanti per la nostra strada». (g.z.)

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