L’allevatore scomparso si è tolto la vita
Il corpo di Carlo Seoni è stato ritrovato nel lago Flumendosa. Il medico legale ha accertato la morte volontaria
VILLANOVA STRISAILI. Carlo Seoni, l’allevatore 62enne di Villanova Strisaili, di cui non si avevano notizie da mercoledì 18, è morto suicida. Il suo cadavere è stato individuato dal personale del Soccorso alpino e speleologico, insieme agli altri soccorritori che da lunedì scorso si sono adoperati nelle ricerche. È stato ritrovato ieri, intorno alle ore 9 in località “Pranu su Chiai”, nelle vicinanze dell’ex Villaggio Enel, grazie agli stivali in gomma che fuoriuscivano dall’acqua (pare alta circa un metro e mezzo) nel Rio Sannortzi, affluente del lago Alto Flumendosa. Secondo le forze dell’ordine, l’allevatore si è buttato in acqua volontariamente, con una pietra legata al collo, per togliersi la vita. Il cadavere dell’uomo era a testa in giù, sommerso fino al tronco e con i piedi fuori dall’acqua. Sul posto, in una piccola ansa fra due rocce, oltre ai carabinieri (coordinati dal capitano Claudio Paparella) e ai vigili del fuoco (presente anche con il Nucleo sommozzatori di Cagliari) sono intervenuti il personale del Servizio 118 e il medico legale, che hanno accertato le cause del decesso, dovute ad «arresto cardiocircolatorio in seguito ad asfissia per immersione in acqua a scopo suicida».
Vengono quindi escluse le ipotesi di incidente o di omicidio, dopo l’esame effettuato dal medico legale e dal personale del 118. L’uomo, che non era sposato, è morto annegato. La salma, recuperata dai vigili del fuoco in località “Pranu su Chiai”, è stata quindi trasferita all’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che questo mattina dovrà decidere se effettuare o meno l’autopsia.
I familiari dell’allevatore, che viveva da solo, sono rimasti di stucco, quando è stato detto loro del suicidio nelle acque del Rio Sannortzi, affluente del Lago Alto Flumendosa. Il fratello Salvatore dice: «Carlo era una persona molto buona e generosa. Viveva da solo ed era dedito al lavoro, aveva gli animali nella zona di Serra Niedda, all’altezza di Corr’e Boi. Era conosciuto e benvoluto da tutti. E questo emerge dalla grandissima partecipazione di uomini e donne, che ci stanno esprimendo le loro condoglianze e la vicinanza in questo tragico momento. E di questo siamo grati a tutti». Le ricerche di Carlo Seoni erano in corso da domenica sera, dopo l’allarme dei familiari e il ritrovamento della sua auto, una Fiat Punto, lasciata aperta, ma senza chiavi, da mercoledì 18, all’altezza del bar-stazione di servizio che si trova dopo la frazione villagrandese, in direzione Nuoro, in una zona in cui andava a cercare funghi. In casa è stato ritrovato il telefonino con la batteria scarica.
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