«Passaggio fondamentale anche per l’economia»
NUORO. «La riforma degli enti locali segna un passaggio strategico fondamentale per lo sviluppo dei territori e avrà effetti di lungo periodo anche sulle imprese». Non ha dubbi, Roberto Bornioli,...
NUORO. «La riforma degli enti locali segna un passaggio strategico fondamentale per lo sviluppo dei territori e avrà effetti di lungo periodo anche sulle imprese». Non ha dubbi, Roberto Bornioli, presidente degli industriali della Sardegna centrale. «È per questo che come Confindustria ce ne occupiamo: siamo fortemente preoccupati per l’impatto che avrà sull’economia della Sardegna centrale e delle zone interne, che rischia, anche per effetto della riforma, un ulteriore calo demografico e un ulteriore calo delle imprese, già oggi per il 70% concentrate sulle coste. In particolare, la riforma così com’è pone alcuni problemi» sottolinea Bornioli. «Cagliari in quanto città metropolitana e Sassari-Olbia in quanto Unioni di Comuni di area metropolitana potranno intercettare fondi europei ad hoc; e gli altri territori? Nel confronto Cagliari-Sassari a restare fuori dai giochi è la Sardegna centrale che con questa riforma rischia di retrocedere in terza fascia frammentata come sarà in tante piccole Unioni di Comuni prive di rappresentanza politica, senza risorse ad hoc e svuotate di servizi e competenze». E ancora: «Quando le Province saranno cancellate da chi saranno erogati e gestiti i servizi di loro competenza su ambiente, strade, lavoro, scuole e formazione?». «Inoltre, la riforma crea un vulnus enorme e mette in pericolo la rappresentatività politica del Nuorese e dell’Ogliastra che perderanno voce e peso politico». Ancora: «Le misure previste per i territori svantaggiati e le zone interne sono assolutamente insufficienti, anche tenuto conto delle condizioni attuali». Bornioli dice infine che «questa legge servirà da base per la riforma della sanità e per la riorganizzazione della rete ospedaliera sul territorio e c’è il rischio molto concreto che essa apra la strada a un ridimensionamento dei servizi pubblici locali». Il punto fondamentale che la riforma non chiarisce è che cosa succederà quando le Province saranno cancellate definitivamente a seguito della riforma costituzionale prevista. «Il disegno di legge lascia nell’indeterminatezza alcuni aspetti importanti».
«La riforma non corregge ma accentua le divergenze tra i territori – incalza il presidente della Confindustria nuorese – e c’è il rischio concreto di creare una Sardegna a tre velocità. Come ripetiamo fin dal 2013, per Confindustria la soluzione è il decentramento della macchina regionale sui territori. Il decentramento però va previsto e messo in atto sin da ora. È questo il momento di decidere e di prevedere forme di compensazione a vantaggio dei territori più penalizzati. In quest’ottica per esempio abbiamo proposto di trasferire a Nuoro l’assessorato all’Ambiente, la direzione del Corpo forestale e la Scuola forestale; così come si può trasferire a Oristano l’assessorato all’Agricoltura e per esempio a Olbia quello al Turismo» chiude Bornioli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
