La Nuova Sardegna

Nuoro

Polemica sulle luminarie lo scontro non si placa

di Stefania Vatieri

Ieri mattina i commercianti hanno incontrato l’assessore alle Attività produttive Insulti e tensione alle stelle durante il faccia a faccia nel palazzo municipale

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NUORO. Ci fu un momento, l’anno scorso, in cui l’intera città era illuminata da centinaia di luci natalizie. Era il 21 novembre, la sera della festa delle Grazie. Da viale Repubblica lungo via Lamarmora e il corso Garibaldi era tutto un luccicare, e crisi a parte, la passeggiata sotto l’elegante pioggia di stelle animava di buoni intenti le vie dello shopping.

Oggi, a vivificare le strade ancora spente del commercio nuorese, è solo il malcontento.

E ieri una nutrita schiera di commercianti con a capo i rappresentanti delle tre vie ( Salvatore Piredda per il corso Garibaldi, Alberto Flumini per via Lamarmora e Mariangela Melis per viale Repubblica), ha incontrato l’assessore alle Attività produttive Marcello Seddone per risolvere l’annosa situazione delle luminarie e chiedere la semplificazione del nuovo disciplinare che già da tanti è stato ribatezzato un “delirium”. Un dibattito scandito da toni accesi, dove il turpiloquio e le provocazioni l’hanno fatta da padrone nel tutti contro uno, dove l’uno era l’assessore, andato in scena ieri mattina nella sala consiliare del Comune. «Questo, agli occhi della ditta che deve installare le luminarie, è il Comune più c...... che abbia mai conosciuto –, esordisce Salvatore Piredda, uno dei rappresentanti dei commercianti –. Ci state chiedendo delle cose che in realtà già ci sono perché la ditta stessa ha già ricevuto tutte le autorizzazioni dalla Prefettura. La legge la stiamo rispettando e francamente fornire le planimetrie con i punti di aggancio delle luminarie non mi sembra un lavoro che dobbiamo fare noi esercenti».

A rincarare la dose ci ha pensato Mariangela Melis che esasperata dal poco sostegno dimostrato dall’amministrazione commenta : «Noi di viale Repubblica siamo rimasti 8 anni senza riuscire a mettere le luminarie, l’anno scorso grazie all’impegno di Francesco Guccini già a novembre avevamo illuminato la nostra via. Io francamente le perdite di tempo non le sopporto e questo disciplinare a ridosso del Natale è un grave ostacolo per noi commercianti e per tutti i cittadini che quest’anno, molto probabilmente, non godranno dell’atmosfera natalizia che le luci creano– prosegue–. Io caro assessore propongo una deroga, così noi illuminiamo la città e voi vi fate belli alle nostre spalle».

A supporto dei commercianti anche numerosi consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione.

Dalla parte degli operatori commerciali e un po’ meno da quella dell’assessore, il consigliere di maggioranza Roberto Moro, che ammonisce il compagno di squadra durante il dibattito: «Marcello così però non va bene, loro stanno dando lustro alla città al posto dell’amministrazione è doveroso metterci a disposizione ed aiutarli. Io concordo pienamente con i commercianti».

Fino al più moderato Pierluigi Saiu che ha cercato di placare gli animi fin troppo accesi consigliando, almeno per quest’anno e «vista l’emergenza, di seguire il vecchio procedimento e risolvere successivamente la grottesca vicenda sugli addobbi. Le regole non le fanno i dirigenti, e in Comune non esiste alcun regolamento sulle luminarie» conclude Saiu. Altre tesi valide le ha sviscerate l’ex consigliere comunale Roberto Cadeddu che ha messo alle strette l’assessore con un elenco di leggi e norme sulla materia.

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