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Nuoro

Gli hobbisti: «Noi lasciati ai margini»

NUORO. «Sebbene io sia anche dipendente comunale, le dichiarazioni fatte alla Nuova Sardegna del 30 novembre scorso, riguardano solo ed esclusivamente la mia attività di presidente dell’Associazione...

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NUORO. «Sebbene io sia anche dipendente comunale, le dichiarazioni fatte alla Nuova Sardegna del 30 novembre scorso, riguardano solo ed esclusivamente la mia attività di presidente dell’Associazione Creativi Nuoresi e giammai quella professionale c/o il Comune di Nuoro». La precisazione arriva da Fabio Lampis. «L’Associazione che rappresento ha inteso non partecipare (non è stato utilizzato da me il termine “boicottare”) alle ultime manifestazioni organizzate dal Comune non per contestare l’istituzione ed esistenza del registro degli hobbisti istituito dal Comune ma perché non condivisa la scelta di tenere ai margini delle manifestazioni gli hobbisti che, per asserzione dello stesso ufficio che gestisce il registro, consta di più di 250 persone iscritte. Impensabile, infatti, organizzare una Notte bianca con preavviso di neppure una settimana, o di organizzare evento tipo Mastros comunicando già dal mese di luglio che tutti gli spazi comunali disponibili, sarebbero stati assegnati in via prioritaria (e direi esclusiva), agli artigiani muniti di partita Iva relegando la nostra presenza e creatività, alla strada sotto probabili intemperie come l’anno passato, o come per i Mercatini di Natale mettendo a disposizione le poche case d’epoca di proprietà del Comune per assegnarle agli hobbisti (parliamo di una disponibilità di posti che esagerando potrebbe soddisfare 30/40 hobbisti lasciandone fuori la maggior parte)».

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