La carica dei cento per quaranta posti
Colloqui con i candidati in piazza Vittorio Emanuele: quasi duemila le domande d’assunzione arrivate alla multinazionale
NUORO. C’è chi viene da altre esperienze lavorative, chi finora non ha mai avuto un’occupazione. Chi in futuro preferirebbe mettere a frutto anni di duro studio, chi si accontenta di quel “che passa il convento”. Ciò che li accomuna in questo momento, è la ricerca di un posto di lavoro che gli consentirebbe un minimo di stabilità, di un’entrata fissa ogni mese su cui poter contare. Era questo lo spirito dei cento candidati che ieri hanno sostenuto il colloquio finale da cui usciranno i quaranta dipendenti cercati dalla multinazionale dei fast food McDonald’s, che entro fine anno aprirà i battenti in città.
In tutto le domande pervenute all’azienda per accedere alla selezione sono state circa duemila. Dopo una prima scrematura realizzata tenendo in considerazione titolo di studio, zona di residenza, attitudine al tipo di lavoro richiesto e, in ultima analisi, altri parametri quali l’età, il numero si è notevolmente ridotto fino ad arrivare ai cento che tra mattina e pomeriggio hanno partecipato alla tappa nuorese del McItalia job tour, organizzata in piazza Vittorio Emanuele. Tra chi ripassava appunti e chi si intratteneva al cellulare, il clima che si respirava tra gli aspiranti in attesa era molto sereno. Chiara Serra, 29enne nuorese e una laurea in Servizi sociali in tasca, ha partecipato alla selezione perché coltiva un sogno: «Vorrei finalmente riuscire a sposarmi», dice guardando il fidanzato (lavoratore stagionale) che l’ha accompagnata alla selezione.
Sogno che realizzerebbe grazie agli 800 euro lordi previsti dal contratto proposto da McDonald’s. Alle spalle, un’esperienza di lavoro nell’ambito di un progetto regionale di assistenza agli anziani, che però dopo un paio d’anni è stato sacrificato in nome dei tagli al bilancio. Nel frattempo chiamano il suo numero per sostenere la prova. Un quarto d’ora ed esce sorridente, anche se ancora non sa se sarà tra i prescelti. «È stato un colloquio piacevole, molto sereno, non come altri in cui tentano solo di metterti in difficoltà. Piuttosto una chiacchierata». Francesco Seu, nuorese di 27 anni diplomato in Ragioneria, è anche lui alla ricerca di un’occupazione stabile dopo anni di precarietà. «Ho lavorato nel settore alimentare – racconta – poi come commesso in un negozio di abbigliamento e ho svolto il servizio civile nella cooperativa Progetto uomo». Neanche lui sa se lo prenderanno, ma si dice già «contento di aver avuto questa opportunità e per la trasparenza con cui l’azienda ha condotto la selezione. Una cosa che non si vede proprio tutti i giorni». Annuisce Giulia M., 27 anni, di Nuoro anche lei. Chiusa (per ora) nel cassetto ha una pergamena rilasciata dalla facoltà di Scienze della comunicazione, che in futuro non dispera di mettere a frutto, «anche se – afferma – bisogna pure sapersi accontentare delle occasioni che ti si presentano. Come questa». Dopo la laurea è stata a Tenerife. «Per imparare lo spagnolo – spiega –, poi però si è rivelato necessario anche saper parlare l’inglese, quindi ho trascorso un periodo anche a Malta». Studi che, sempre fedele alla sua filosofia di vita, ha messo in pratica la scorsa estate lavorando come commessa in un negozio di Porto Cervo. Tre storie che sono quelle degli altri 97 candidati, tutti diplomati o laureati e tra i 25 e i 30 anni d’età. Piacevolmente sorpresa dalla qualità degli aspiranti, Monica Labieni, imprenditrice 40enne (che vive a Cagliari ma non esita a vantarsi delle sue origini barbaricine), licenziataria della sede nuorese di McDonald’s, oltre a gestirne già altre tre a Cagliari, Sestu e Oristano. «Sarà molto difficile per noi selezionarne quaranta», sottolinea insieme al responsabile del settore Risorse umane di McDonald’s Italia, Stefano Dedola, residente oltre Tirreno, ma di chiare origini sarde, precisamente di Alghero. La nuova struttura è in fase di realizzazione in via Don Bosco e, come spiegano Labieni e Dedola, aprirà entro la fine dell’anno. La superficie interna è di 400 metri quadri con 100 posti a sedere, e sarà dotata di una terrazza esterna di 200 metri quadri che potrà ospitare 90 persone.
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