Il “Centro per i disabili” funzionerà anche nel 2016
Macomer, l’Asl ha garantito la presenza di due operatori socio sanitari La struttura aveva rischiato di chiudere per i tagli delle risorse ai Comuni
MACOMER. Il “Centro diurno per disabili” di viale Nenni, che fa capo all’Unione dei Comuni del Marghine, funzionerà anche nel 2016 ampliando l’attività alle ore pomeridiane. La disponibilità della Asl a garantire la presenza di due operatori socio sanitari darà continuità per un altro anno a un servizio importante e fondamentale per il territorio in quanto viene incontro alle necessità delle famiglie nelle quali sono presenti dei portatori di handicap che necessitano di assistenza e aiuto continui.
Il Centro era andato incontro a difficoltà enormi e al rischio di chiusura. I problemi erano soprattutto economici. I tagli delle risorse destinati ai Comuni decisi da Governo e Regione non consentivano di finanziarne l’attività. Il Centro rappresenta un servizio importante per i disabili gravi del territorio. Dopo lo stop della scorsa estate, si rischiava di perderlo soprattutto a causa della forte riduzione dei trasferimenti regionali sui Plus. Con l’utilizzo dei residui gestionali degli scorsi anni l’Unione dei comuni era riuscita a dare continuità al servizio fino al 31 dicembre di quest’anno. Il 2016 appariva invece incerto per la ristrettezza delle risorse. L’intervento della Asl ne eviterà la chiusura. «Il servizio ha non solo una componente sociale ma anche una componente sanitaria – spiega il presidente dell’Unione, Antonio Succu, – per cui è stata chiesta alla Asl di Nuoro un integrazione con personale proprio e il commissario Mario Palermo ha garantito la disponibilità di due operatori sociosanitari. Questo consente di abbattere significativamente i costi del servizio, che non consiste solamente nell’assistenza socio sanitaria ma anche nel trasporto dei disabili gravi dal loro domicilio fino al centro di viale Nenni. Con una ridistribuzione di risorse fra i vari servizi si è riusciti a costruire un piano economico-finanziario che garantirà un servizio soddisfacente e in linea con le aspettative dell’utenza».
L’assemblea dell’Unione dei comuni, che è composta da tutti i sindaci del Marghine, ha dato mandato al nuovo responsabile dell’ufficio del Plus, Cristiana Simone, e agli uffici dell’Unione per l’avvio delle procedure per una manifestazione pubblica d’interesse alla gestione. L’obiettivo è di proseguire l’attività del Centro, che sarà estesa anche alle ore pomeridiane durante le quali si conta di sperimentare anche l’accoglienza dei disabili meno gravi residenti nel Marghine.
Per fruire del servizio è prevista una contribuzione dell’utenza commisurata per fasce di reddito in base all’Isee familiare. Per l’incertezza giuridico amministrativa legata al processo di riforma degli enti locali, la gestione del servizio avrà durata annuale. I sindaci si sono mossi per tempo dando continuità al servizio in modo da evitare interruzioni.
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