Tavoli per lo sviluppo, oggi un nuovo incontro
Amministratori regionali, imprenditori e sindacati si riuniscono in Provincia Salvatore Pinna (Cgil): «Al primo posto la salvezza del polo di Ottana»
NUORO. Le manifestazioni d’interesse di imprenditori individuali e società saranno oggi al centro dei lavori della cabina di regia per il progetto di sviluppo del Nuorese. La riunione è prevista per le ore 10, nella sede della Provincia. Al tavolo i rappresentanti delle amministrazioni regionale e provinciale, dei Comuni, delle organizzazioni delle aziende e i sindacati confederali. La scaletta dei lavori prevede la valutazione delle proposte delle imprese, da inserire nel programma finanziario che potrà contare sui fondi della Regione e il successivo cofinanziamento del governo. Interventi ripartiti nei tavoli tematici dei settori manifatturiero, scuola, infrastrutture, area vasta e agro-alimentare. Oggi il proposito è di iniziare a collocare le proposte, secondo i criteri che sono quelli della validità dell’idea, della compatibilità socio-economica e delle ricadute in termini di sviluppo del territorio. L’ultimo atto della seduta dovrebbe essere la fissazione della giornata per la firma dell’accordo tra i rappresentati della provincia e la Regione.
Il segretario territoriale della Cgil, Salvatore Pinna: «L’auspicio è che si tratti della seduta decisiva, per iniziare a incasellare i vari interventi. Siamo in ritardo rispetto alla tabella di marcia fissata in partenza. Non si può andare oltre: il Nuorese attraversa il momento più difficile dai giorni della ripresa del dopo-guerra». Il progetto di nuovo sul tavolo dell’aula di piazza Italia è l’ultima speranza per l’inizio della ripresa. Pinna ci mette dentro anche la sua dose di fiducia, oltre all’impegno sul tema che da oltre un anno porta avanti con i colleghi Michele Fele (Cisl), Felicina Corda e ora Mario Arzu (Uil): «Siamo convinti di avere imboccato una via felice, con il metodo della programmazione dal basso e la scelta di puntare molte carte sulla valorizzazione delle risorse locali. Buoni risultati potranno arrivare dal settore della cultura, con la valorizzazioni dei beni monumentali e ambientali. Diverse le proposte che riguardano proprio questo ambito. Poi c’è il settore dell’agroalimentare, da legare a turismo e artigianato, che può far fare la differenza per la stabilità economica della provincia».
Un nuovo modello di sviluppo, che Pinna arriva a chiamare «progetto per la rinascita», nel quale un posto fisso viene conservato per l’esistente. Quello dell’industria prima di tutto: «La salvezza del polo di Ottana deve essere l’emblema del rilancio di tutto il settore. L’impegno con Cisl e Uil è in questo periodo mirato a far ripartire Ottana Polimeri, per la produzione del Pet. Il mercato del polimero ha 10, 15 anni di prospettiva: sia perché oggi è avvantaggiato dal cambio euro-dollaro, favorevole a quest’ultimo, sia perché è ripartita la richiesta in Italia. Dopodiché potremo andare verso la chimica verde, da pianificare comunque mentre la fabbrica è in attività».
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