Allarme siccità, sempre in calo il livello dell’acqua del Cedrino
DORGALI. Continua a calare a vista d’occhio il livello dell’acqua nell’invaso sul Cedrino. Ma dall’Enas, l’ente acque per la Sardegna fanno sapere che non c’è nessun allarme. Intanto è nel giro di...
DORGALI. Continua a calare a vista d’occhio il livello dell’acqua nell’invaso sul Cedrino. Ma dall’Enas, l’ente acque per la Sardegna fanno sapere che non c’è nessun allarme. Intanto è nel giro di una trentina di giorni, dal livello di massima piena si è scesi di qualche decina di metri. La siccità di questi giorni ha costretto gli utenti del Consorzio di Bonifica ad un maggior utilizzo dell’acqua che naturalmente sta iniziando a scarseggiare in attesa delle piogge previste per la prossima settimana. A parte qualche sporadica eccezione è già più di un mese che non piove, cosa assai rara nel mese di dicembre. Un’attesa che si sta facendo sempre più spasmodica specie da parte degli allevatori che in molti casi sono costretti a trasportare l’acqua per le loro bestie fino all’aziende.
Con il cambiamento climatico sempre più evidente ci si sta abituando a situazioni che non si registravano con questa frequenza. «Non ricordo un inizio di autunno con il terreno in queste condizioni – dice un allevatore che, con il pozzo dell’azienda a secco, ogni giorno è costretto a riempire serbatoi e bidoni con la propria auto. Sono parecchi anni che ai primi del mese di dicembre non si vedeva l’invaso di Iriai a questi livelli. È già affiorata una casetta che era stata sommersa dall’invaso e ormai si può scorgere anche il vecchio ponte che da decenni è sott’acqua. Un segnale del grave stato in cui si trova tutto il territorio dorgalese ma anche della Baronia dove l’acqua dell’invaso va a finire per caduta per l’irrigazione di campi. «Diciamo che è tutto sotto controllo – dice ingegner Pietro Maccioni responsabile della diga di Pedra Otthoni – nonostante non abbia piovuto, nell’ultima settimana, saranno pochi centimetri al giorno, ma il livello sta salendo. Questo grazie all’apporto delle sorgenti, quantità che sopperisce ai consumi. Come volume in questo momento abbiamo circa il 55 per cento del massimo volume dell’invaso, pari a nove milioni di metri cubi d’acqua». (n.mugg.)
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