Paziente morto, medici a giudizio
Sei professionisti del San Francesco a processo con l’accusa di omicidio colposo
NUORO. Per la Procura che ne ha ottenuto il giudizio, non ci sono dubbi: se, l’11 agosto del 2008, Ivan Porcu aveva perso la vita mentre era ricoverato all’ospedale San Francesco perché affetto, oltretutto da una occlusione intestinale, la responsabilità della sua morte è da attribuire ai medici che a vario titolo si erano occupati del suo caso tra i reparti di Chirurgia e di Rianimazione. Per questo motivo, nei mesi scorsi, la Procura aveva chiesto e ottenuto che il gip Claudio Cozzella rinviasse a giudizio sei medici dell’ospedale San Francesco. E ieri mattina, il processo nei loro confronti si è aperto in modo ufficiale anche se, dopo le richieste di rito e la fissazione del calendario delle udienze, il processo, a causa di un difetto di notifica, è stato rinviato alla fine di gennaio.
Gli imputati, dunque, sono sei medici dell’ospedale di Nuoro. Sono l’ex primario di Chirurgia, Franco Badessi, Giuseppe Ruggiu, Pieralba Arba, Giovanni Ruggiu, Riccardo Ugo Cammarota, Domenico Antonio Fais. L’accusa formulata nei loro confronti, e sostenuta ieri davanti al tribunale collegiale presieduto da Mariano Arca, dal pm Manuela Porcu, è quella di omicidio colposo in concorso. Sono accusati di «aver cagionato per colpa consistita in negligenza e imperizia, la morte di Porcu Paolo Ivan, cooperando tra loro nel determinare l’evento nelle rispettive qualità il dottor Francesco Badessi di primario del reparto di Chirurgia presso l’ospedale San Francesco, il dottor Giuseppe Ruggiu, di medico di turno nel medesimo reparto nel pomeriggio dell’11 agosto 2008, i dottori Cammarota e Fais, medici e chirurghi, di turno nello stesso reparto di Chirurgia, il dottor Giovanni Ruggiu, di primario del reparto di Rianimazione, la dottoressa Arba, di medico di turno nel reparto di Rianimazione nel pomeriggio dell’11 agosto 2008». Ieri mattina al processo avrebbero dovuto deporre i primi testi del pm, e in particolare il medico legale Roberto Demontis. Demontis era stato il professionista che aveva avuto l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo di Ivan Porcu. L’aveva fatta il 24 novembre del 2008. I familiari di Porcu si sono costituiti parte civile al processo e sono rappresentati dall’avvocato Martino Salis. I medici imputati sono difesi invece dagli avvocati Pietro Pittalis, Giuseppe Luigi Cucca sostituito ieri dalla collega Maria Antonietta Sinis, Enrico Pintus, Andrea Soddu sostituito ieri dal collega Paolo Tuffu, Marcello Mereu. (v.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google