Attestato di qualità per triglie e scampi
Tortolì, il certificato è riservato al pescato della costa orientale: nuovo importante risultato delle iniziative del Gac
Il Gruppo di azione costiera (Gac) Sardegna Orientale, che ha sede a Tortolì e a cui fanno capo 13 Comuni della costa orientale isolana – che vanno da Posada fino a Villasimius, passando per cinque centri ogliastrini – ha ricevuto un importante attestato che certifica, per la prima volta in Italia, scampi e triglie rosse del mare orientale sardo. Nel corso del convegno “Pescato e certificato”, tenutosi in Romagna, è stato presentato anche il sito web www.retedeiproduttori.it che farà interagire pescatori e ristoratori che utilizzeranno i prodotti ittici del Gac SO. Il Gac Sardegna Orientale – il cui presidente, il tortoliese Fabrizio Selenu, che era anche il presidente della Cooperativa pescatori Tortolì, è prematuramente scomparso due settimane fa – è il primo in Italia ad avere ottenuto due certificazioni di sostenibilità per scampo e triglia rossa, prodotti d’eccellenza del mare che lambisce il lato orientale dell’isola. È successo a Lido degli Estensi, durante l’evento “Pescato sardo certificato” organizzato dalla Rete dei produttori, promotrice dell’Azione 1.1.1 caratterizzante il Piano di sviluppo locale “Sardegna Orientale verso il 2020”. Renato Murgia, direttore dell’Associazione armatori motopescherecci sardi (capofila dell’Azione), ha ricevuto gli importanti attestati da Paolo Bray, fondatore e direttore di Friend of the Sea. Non è semplice ottenere riconoscimenti di questo tipo perché il processo che porta a conseguirli rispetta un iter di valutazione pianificata che nella fattispecie ha coinvolto il Bureau Veritas – leader a livello mondiale nei servizi di controllo, verifica e certificazione per la qualità, salute e sicurezza, ambiente e responsabilità sociale – il Dipartimento scienze biologiche marine dell’Università di Cagliari, le imbarcazioni e stabilimenti a terra. «Sono molto contento – ha commentato Renato Murgia – perché da gennaio la Rete dei produttori intraprenderà dei rapporti commerciali veri e propri con le realtà gastronomiche della penisola. Si è avverato ciò che inseguivamo io e il nostro compianto presidente del GAC SO, Fabrizio Selenu, la cui improvvisa scomparsa ci ha lasciato sgomenti, increduli e molto addolorati. Ora spetta ai nostri imprenditori ittici scacciare perplessità residuali e lavorare in comunione per far decollare l’esportazione. I nostri sono prodotti d’eccellenza e ben apprezzati dai ristoratori». La novità principale che darà il definitivo impulso all’Azione 1.1.1 è rappresentata dal sito web www.retedeiproduttori.it. Sarà il collante tra l’attività dei motopescherecci e quella dei ristoranti selezionati. «Chi partecipa alla sperimentazione – ha spiegato Murgia – è dotato di etichettatrici interattive. I dati riepilogativi del pescato (in questa fase pilota limitato solo a gamberi, scampi, aragoste e triglie rosse), vengono inseriti a bordo grazie all’applicativo bluejoy e trasmessi direttamente al sito in modo che possano essere consultati nell’immediato. Attraverso i dati confluiti nel sito si possono stilare statistiche periodiche sulle quantità di pesce pescato e relativa tipologia». Al progetto hanno partecipato 13 barche appartenenti alle marinerie di Tortolì-Arbatax, Villaputzu, Villasimius, Siniscola e Cala Gonone.
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