Aule al buio e bagni off limits
Continuano i disagi in alcune stanze, uffici e servizi del tribunale
NUORO. Ogni giorno proseguono, e a decine, i processi fissati da mesi, Sono arrivati, per fortuna, i nuovi pubblici ministeri, eppure, nonostante tanto lavoro e tanti cambiamenti, al Palazzo di giustizia non si riesce a venire a capo di alcuni problemi che si trascinano da mesi e che nelle ultime settimane sono stati anche al centro di una protesta decisa da parte dei dipendenti, con il pieno sostegno dei sindacati.
Nell’ultimo mese, infatti, i dipendenti del Palazzo insieme ai loro rappresentanti, avevano tenuto diversi sit-in per denunciare le carenze strutturali del tribunale: tra riscaldamento che non funziona, aule inadeguate anche perché spesso prive di un impianto elettronico che funziona come dovrebbe, e diversi altri disagi che patisce tutti i giorni chi lavora al Palazzo.
Ma se, da un lato, almeno in parte alcuni problemi sono stati risolti grazie anche alla protesta e ai sit-in, permane, tuttavia, qualche altra carenza che ormai si trascina da mesi. È il caso di diversi bagni del Palazzo di giustizia: come alcuni di quelli della sezione penale. «I servizi igienici – hanno spiegato già dalle scorse settimane i sindacati – sono in gran parte inagibili per problemi vari all'impianto. E poi ci sono gli archivi, alcuni pericolosamente infestati dai topi, privi di scale a norma, malfunzionamento degli impianti elettrici, illuminazione carente, se non addirittura assente in numerosi ambienti, neon e plafoniere poco stabili e talvolta cadenti, impianto di riscaldamento e condizionamento sottodimensionato, privo di manutenzione ordinaria e in diverse stanze un impianto non funzionante». (v.g.)
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