Perizia psichiatrica per Ghisu
L’imputato è finito nei guai per evasione e per tentata rapina
NUORO. Per la seconda volta, nell’arco di pochi giorni, Orazio Ghisu, è tornato in tribunale per affrontare un processo.
Qualche giorno fa, lo aveva fatto perché accusato di essere “evaso”, o meglio, di non aver rispettato la misura di sorveglianza speciale alla quale era sottoposto.
Non sarebbe dovuto uscire di casa dopo una certa ora, Orazio Ghisu, ma qualche giorno fa le forze dell’ordine lo avevano beccato fuori in un orario nel quale, invece, sarebbe dovuto essere a casa. Il suo avvocato di fiducia, Giovanna Serra, nella scorsa udienza aveva chiesto e ottenuto che il suo assistito venisse giudicato con il rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica che ne attestasse le condizioni di salute mentale.
E così, il giudice Giorgio Cannas, dopo aver risposto positivamente alla richiesta del legale, ha deciso di rinviare tutto a ieri, quando, per l’appunto, ha assegnato allo psichiatra oristanese, Pasquale Trebisonna, l’incarico di esaminare Ghisu per capire se al momento dei fatti che gli sono stati contestati fosse capace di intendere e di volere, e se lo è ancora ora.
Orazio Ghisu era stato arrestato qualche settimana fa con l'accusa di rapina aggravata e tentata rapina in due negozi di Nuoro: l’Ippomercato e la tabaccheria di via Chironi. Ma durante la fuga il rapinatore era stato bloccato in via Roma da un equipaggio delle volanti. Il suo difensore aveva spiegato fin dall’inizio che il suo assistito era affetto da qualche disturbo di natura psichiatrica e che spesso non si rendeva conto di quello che faceva. (v.g.)
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