Oliena ha ricordato Mathias Biscu, morto a 16 anni
Commovente la manifestazione nel giorno di Santo Stefano Inaugurato un murale intitolato al ragazzo scomparso
OLIENA. Orgoglio. Se si potessero riassumere con una parola chiave i sentimenti di una collettività intera, a breve distanza dalla kermesse di successo, organizzata dalla leva del 1995, gli stati d’animo non potrebbero essere riassunti con un sostantivo più efficace. È un paese fiero dei propri ragazzi. È un paese che si sente onorato nel profondo, animato da quel senso dell’onore semplice, modesto, tuttavia energico e deciso.
Protagonista un gruppo unito, leale, affiatato, che parafrasando Pier Paolo Pasolini, potrebbe a ragione rappresentare “la meglio gioventù”. In coincidenza con la solennità di Santo Stefano, hanno voluto regalare alla propria comunità uno stupendo evento, intestato alla memoria del loro coetaneo, scomparso tragicamente qualche anno fa. “Ricordando MaThias” è, appunto, il titolo della manifestazione, che ha caratterizzato la giornata di sabato scorso. Commozione.
Nella mente e nel cuore è ancora viva l’immagine di Mathias Biscu. I suoi sedici anni ancora non compiuti, il suo sorriso contagioso, la sua ironia coinvolgente, una vita e tanti sogni davanti. I meravigliosi genitori Gianfranco e Graziella sono diventati il punto di riferimento sicuro, la seconda famiglia per i tanti amici, che si sono stretti attorno a loro e che popolano spesso la accogliente casa di campagna, sempre aperta ai visitatori. Coraggio. Alla loro determinazione, alla loro forza, alla loro straordinaria generosità va certamente il merito di aver saputo contribuire in maniera importante alla formazione di una comitiva eccezionale.
L’evento di qualche giorno fa, l’inaugurazione dell’opera murale, intitolata a Mathias e realizzata dall’artista Luigi Columbu nei pressi della chiesa di San Lussorio, ritraente, appunto, il martire cristiano. L’intrattenimento musicale, ospitato dalla biblioteca “Mario Ciusa Romagna”, che ha visto la graditissima partecipazione di artisti del calibro di Maria Luisa Congiu, Luciano Pigliaru e Pamela Medde, nonché la apprezzata performance della formazione dei “Zenias”, sono solamente gli ultimi, in ordine di tempo, fra i tanti, numerosi momenti, costruiti da una compagine instancabile e sempre pronta a spendersi per il proprio paese e per la sua gente. Sono visi di giovani, che fa davvero piacere aver incontrato.
Sono giganti nello spirito, emanano vitalità e utilizzano passione in quanto realizzano e portano avanti. “Tutto quello che siamo riusciti a fare e che sempre faremo”-precisa però, Daniela, rivolgendosi all’amico Thias in una toccante riflessione «è anche merito tuo che ci stai sempre vicino e sei sempre nei nostri cuori. E noi tenteremo di fare il meglio per ricordarti, sempre con quella frase stampata sulla schiena:"Il pensiero unisce ciò che la distanza separa"».
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