Canale di Padronos, la chiusa impedisce il deflusso delle acque
La denuncia presentata dagli allevatori di Posada e Torpè «Servono lavori immediati sulla struttura idraulica»
POSADA. Ideate da Leonardo, le porte Vinciane, sono delle chiuse ancorate su robusti pilastri a cuneo, che si aprono con la sola forza dell’acqua consentendone lo scolo mentre se vi è un onda di ritorno, questa si chiude evitando così che l’onda risalga il canale e allaghi i terreni circostanti. Dovrebbe avere questo scopo l’opera che sbarra il canale di Padronos a fianco della statale 125 subito dopo il ponte sul fiume Posada ma invece da decenni la chiusa, realizzata nel secondo dopoguerra è in stato di abbandono. Il risultato è che invece di impedire il ritorno dell’ondata di piena, diventa una vera e propria diga sbarrando il deflusso delle acque che anzichè confluire nel rio Posada, allagano le campagne circostanti rendendo impercorribile la strada provinciale e provocando grossi disagi agli agricoltori della piena.
Stanchi di aspettare e dopo le disastrose alluvioni del 2009 e 2013, i residenti della zona e gli allevatori di Posada e Torpè, hanno raccolto una sessantina di firme e presentato un esposto per sapere come mai la chiusa è in stato di abbandono e capire se ci siano eventuali responsabilità. «Nel corso degli anni – recita la denuncia – l’incuria dell’uomo e l’indifferenza di chi è preposto alla sua manutenzione, hanno del tutto compromesso l’originaria funzione per la quale l’opera idraulica era stata progettata. In occasione di piogge abbondanti quindi, l’acqua tracima e allaga le nostre proprietà con grossi danni alle colture agricole a tante abitazioni dell’agro. In questi ultimi anni a causa dei cambiamenti climatici, si sono susseguiti periodi di intense precipitazioni – spiegano i denuncianti – ma le conseguenze disastrose, sono arrivate dall’inefficienza di quest’opera idraulica con distruzione dei raccolti a cadenza pressoché annuale. Oltre ai campi, viene allagata anche la strada provinciale che attraversa quel territorio rendendo disagevole il transito a tutti coloro che gravitano in quel territorio. Si chiede quindi che vengano intraprese immediatamente le azioni volte a sistemare la struttura idraulica o eventualmente demolirla se non più utile allo scopo per cui è stata costruita».
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