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Pedde e Mereu sperano di poterla utilizzare presto

Pedde e Mereu sperano di poterla utilizzare presto

NUORO. Marco Pedde, 47 anni, una laurea in scienze politiche in tasca e tanti sogni in testa. Poi nel 2010 la diagnosi. Tremenda. Da cinque anni lotta contro la Sla, sclerosi laterale amiotrofica, la...

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NUORO. Marco Pedde, 47 anni, una laurea in scienze politiche in tasca e tanti sogni in testa. Poi nel 2010 la diagnosi. Tremenda. Da cinque anni lotta contro la Sla, sclerosi laterale amiotrofica, la malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Attorniato da sei sorelle e dall’affettuosa Gianfranca, la sua assistente personale, Marco passa le sue giornate su una sedia a rotelle. Ancora riesce in qualche modo a parlare e quando può cerca anche di uscire. È anche andato a vedere la Dinamo basket a Sassari e il Cagliari calcio. Non ha ancora bisogno della nuova carrozzina supertecnologica.

L’attende invece con ansia l’ingegner Graziano Mereu, prigioniero del letto proprio a causa della mancanza di una carrozzina che possa funzionare soltanto con l’utilizzo degli occhi. Ormai non muove più nessun arto e le sue condizioni stanno peggiorando proprio a causa dell’immobilità. Ora spera che la carrozzina tecnologica gli restituisca qualche piccolo pezzo di vita.

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