Sindia diventa “Città per la pace”
Il consiglio comunale ha aderito all’iniziativa del coordinamento Enti locali
SINDIA. Anche il consiglio comunale di Sindia ha aderito alla proposta del coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani, proclamando il paese “Città per la pace e i diritti umani”. «Il Consiglio è fortemente preoccupato per l’impressionante sequenza di stragi, attentati, combattimenti e violazioni dei diritti umani che si susseguono anche a pochi chilometri dal nostro paese, nel Mediterraneo e nel Medio Oriente e per le terribili conseguenze umane, economiche e politiche – si legge nel documento – è deciso a costruire anche nel nostro territorio un argine culturale alla violenza e al caos dilagante, difendendo e rafforzando i valori della giustizia, della democrazia, dell’uguaglianza, della solidarietà, della pace e dei diritti umani, del dialogo e della fraternità». L'assemblea civica è consapevole dell’ampiezza delle sfide planetarie che, sempre più spesso, ricadono sulla nostra comunità accrescendo il disagio, le povertà, i conflitti e le paure; condivide l’allarme per il degrado sociale e ambientale del pianeta denunciato da Papa Francesco nell’Enciclica “Laudato si” e raccogliendo il Suo appello ad una inedita, diffusa assunzione di responsabilità; condivide, altresì, il suo auspicio affinché «si possa giungere all’effettiva applicazione nel diritto internazionale del diritto alla pace, quale diritto umano fondamentale, pre-condizione necessaria per l’esercizio di tutti gli altri diritti; è convinto che per promuovere lo sviluppo della nostra comunità e assicurare a tutti i cittadini pari diritti e opportunità sia indispensabile contribuire fattivamente alla soluzione dei problemi globali e dare nuovo slancio alla costruzione di un ordine mondiale di pace e un’economia di giustizia; ricorda che, come sancito dalla Corte Costituzionale, agli enti autonomi territoriali compete il ruolo di rappresentanza generale degli interessi della comunità». (t.c.)
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