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Nuoro

L’Isre va in soccorso del museo del pane

BORORE. Del Museo del pane rituale di Borore si occuperà anche l’istituto superiore etnografico di Nuoro, che è pronto a impegnarsi per evitare la decadenza della struttura e la conseguente...

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BORORE. Del Museo del pane rituale di Borore si occuperà anche l’istituto superiore etnografico di Nuoro, che è pronto a impegnarsi per evitare la decadenza della struttura e la conseguente chiusura. Il movimento politico “Borore 2.0”, che aveva vinto le elezioni comunali del 2015 e che dopo le vicende giudiziarie che hanno portato alle dimissioni del sindaco e al commissariamento del comune, si è fatto comunque carico dei problemi del paese, compreso quello del Museo del pane, ha incontrato il presidente dell’Isre, Bruno Murgia, che ha visitato il museo e si è impegnato a farsi carico dei problemi legati alla gestione. L’Isre si impegnerà a portare avanti una serie di iniziative per evitare che un’importante risorsa culturale come il Museo del pane rituale di Borore vada perduta. A breve sarà valutata la possibilità di un intervento che consenta di riaprire al pubblico la struttura e di riprendere l’attività di ricerca e promozione della cultura locale portata avanti con convegni, progetti e laboratori di grande interesse, ma anche con manifestazioni e mostre di grande richiamo che hanno portato a Borore visitatori provenienti da tutta la Sardegna. Il passa parola ha reso noto il Museo del pane in tutta l’isola e i visitatori continuano ad arrivare, ma trovano chiuso. In occasione delle festività di Natale e fine anno, grazie anche al clima mite e alle belle giornate, Borore è stata meta di persone e gruppi che volevano visitare il Museo. Anni di lavoro spesi per promuoverne l’immagine rischiano di essere vanificati dalle porte chiuse trovate dai visitatori. Il movimento “Borore 2.0”, che intende ripresentarsi alle elezioni che si terranno la prossima primavera, ha le idee chiare sul futuro del Museo del pane rituale, ma c’è la preoccupazione che il luogo periodo di chiusura disperda i risultati dell’impegno portato avanti dall’amministrazione comunale negli ultimi anni. In un intervento di Daniele Cau pubblicato sul sito del movimento sono indicate le linee guida dell’azione che si intende portare avanti per un futuro rilancio. «L’attività del Museo – si legge – deve essere in primo luogo scientifica mirando a una conoscenza quanto più approfondita di storie, simboli, tradizioni, usanze che stanno intorno alla ritualità del pane». L’idea è anche quella di allargare il campo di azione e di ricerca a tutto ciò che è legato all’attività contadina. (t.g.t.)

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