Siniscola, Zente Nova boccia la giunta: «Non merita fiducia»
Il consigliere Satta replica al bilancio di fine mandato «Le tasse abbassate dopo l’occupazione del municipio»
SINISCOLA. Il bilancio amministrativo per il 2015 tracciato dal sindaco Rocco Celentano riporta, per il consigliere di Zente Nova Antonio Satta, “una serie di successi per i quali la giunta non ha nessun merito”. È quanto viene esposto in una nota stampa del movimento all'opposizione che menziona una serie di risultati per i quali, secondo il movimento Zente Nova, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto meglio citare i percorsi che hanno portato al raggiungimento degli obiettivi elencati.
Sull’abbassamento delle tariffe di Tari e Imu viene contestata, da Satta e compagni, l’esclusiva paternità della misura: non si ricorda infatti che “le tasse sono state abbassate grazie ad un movimento popolare – riporta il documento – che portò tremila cittadini in piazza sino all'occupazione del palazzo municipale. Così anche per le terre de Su Gattu, rientrate in possesso del patrimonio comunale, e gli orti sociali; tutti risultati ottenuti grazie alle battaglie e proposte avanzate da Zente Nova», è scritto nel comunicato.
Non diversa la linea seguita dal consigliere Satta sul punto che riguarda l'incremento dell'occupazione che l'amministrazione siniscolese porta come esempio di un proficuo lavoro sulle politiche del lavoro. Per Zente Nova gli ammortizzatori sociali che interessano l'intera isola non creano posti di lavoro, “misure ben conosciute – si legge nella nota – dalle persone coinvolte, come gli ex tessili, che ogni pochi mesi devono attendere il benestare della Regione”.
I cantieri verdi e i servizi civici non possono sommarsi, per il consigliere Satta, tra le caselle di segno positivo sul fronte occupazione, trattandosi gli uni interventi cuscinetto dell'annosa questione industriale mentre gli altri doverosi aiuti ai più bisognosi.
Sulla perplessità che aleggia tra i componenti del movimento d'opposizione in merito ai dati raccolti sull'incremento dei consumi, Zente Nova chiude a sostegno di una maggiore trasparenza sui debiti contratti dall'ente comunale e sulla gravità della mancata partecipazione dello stesso a bandi regionali sul turismo e sull'edilizia sociale, ricordando che l'anno appena trascorso si è chiuso con la perdita dell'ufficio del Giudice di Pace e le incompiute come i lavori a La Caletta (compresa la scuola media), sa Petra Ruja, la casa-museo Tancale e il degrado del centro storico della cittadina, in stato di semi abbandono. (h.f.)
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