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Nuoro

Un futuro ancora incerto per i lavoratori Intermare

di Lamberto Cugudda
Un futuro ancora incerto per i lavoratori Intermare

La preoccupazione è stata espressa dal sindacalista della Cgil, Giacomo Pani Si spera nella nuova commessa che Saipem ha ottenuto dalla norvegese Statoil

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ARBATAX. «Il nuovo anno speriamo possa portare novità positive, sotto forma di nuove lavorazioni (commesse) per il cantiere operativo di Arbatax della Saipem, ovvero l’Intermare fabrication yard. Ci auguriamo che dall’ultima commessa ottenuta da Saipem dalla norvegese Statoil possa essere interessato anche il suo cantiere ogliastrino».

Il segretario generale della Cgil Ogliastra, Giacomo Pani, guarda con preoccupazione all’anno appena iniziato: «A metà dello scorso mese, sempre alla Nuova, ho dichiarato che entro una quindicina di giorni una ventina di giovani impegnati nel corso di formazione professionale per saldatori avrebbero dato l'esame. E anche che, a breve, partiranno altri due corsi (uno dell'Upa) per un totale di altri 60 giovani. Come si vede il territorio sta impegnandosi per creare delle figure professionali che possano lavorare all’Intermare fabrication yard. Spetta ora alla Saipem dare risposte concrete, destinando lavorazioni anche qui ad Arbatax». Il segretario generale della Cgil Ogliastra fa rilevare: «L’ex Intermare sarda è l’unica industria rimasta all’intera Ogliastra. E noi faremo di tutto per fare in modo che possa creare occupazione anche per gli operai delle varie imprese esterne di Tortolì-Arbatax e dell’Ogliastra in generale, da troppo tempo senza lavoro. Purtroppo, a tutt’oggi, non si hanno novità positive. Anche se martedì 29 potrebbe esservi qualche notizia di rilievo».

Dieci giorni fa sull’argomento Intermare fabrication yard è intervenuto anche l’unico consigliere regionale ogliastrino Franco Sabatini (Partito democratico). Che ha annunciato: «Fra il 28 e 29 gennaio (fra poco più di tre settimane ndr) si saprà se la "Società azionaria italiana perforazioni e montaggi" (Saipem)sarà riuscita ad acquisire una grossa commessa (con una buona fetta di lavorazioni destinata ad Arbatax). Tutto questo significherà lavoro anche per le imprese esterne della zona, che potranno riassumere tanti operai locali e ogliastrini in generale». Sabatini non lo ha detto, ma pare proprio che la nuova commessa dovrebbe sempre giungere dalla norvegese Statoil.

A inizio dello s corso mese di dicembre, per la precisione il 2, a margine dell’assemblea degli azionisti, l’ad di Saipem, Stefano Cao, aveva dichiarato che «non c’è visibilità ottimale sui futuri carichi di lavoro», per questo quella di Arbatax è una situazione «sulla quale ora è difficile esprimersi».

Il tutto in risposta ai giornalisti che gli chiedevano un commento sul presente e il futuro del cantiere operativo Intermare fabrication yard. E aveva proseguito: «Arbatax fa parte delle radici storiche e strutturali delle attività di Saipem», sottolineando che lo stabilimento «risente come tutta l’azienda delle condizioni di mercato».

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