La befana vola in Lambretta e i re magi parlano sardo
Il club motoristico ha fatto tappa nelle case dei malati di Sla e all’ex mercato Il concorso Iscrie una lìtera a sos tres res premia venti alunni delle elementari
NUORO. Una befana carica di... solidarietà. Anche stavolta la vecchietta con la gobba e il naso adunco ha fatto tappa in città distribuendo doni e tanti sorrisi a piccini ma anche ai grandi. Protagonisti, in particolare, i soci del Lambretta Club Sardegna, che ieri mattina (nonostante la pioggia), nei panni di tante befane hanno fatto visita ai malati di Sla, in collaborazione con i volontari che li seguono nel territorio, per donare loro un momento di gioia e una calza contenente i fondi raccolti dal sodalizio e dagli amici per contribuire ad abbattere le barriere architettoniche della disabilità e della solitudine. Il corteo delle Lambrette ha fatto tappa poi ai Giardinetti di piazza Vittorio Emanuele per donare caramelle e cioccolati insieme al gruppo di Ricidoniamo che ha raccolto e donato giochi a tutti i bimbi arrivati per salutare la befana. Il Lambretta Club Sardegna ha infine ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi e sottolineato che l’iniziativa benefica andrà avanti, anche dopo il 6 gennaio, per cercare di realizzare, in breve tempo, il sogno di una persona colpita dalla malattia.
Intanto, sempre ieri mattina, anche i re magi hanno fatto la loro comparsa in città. Sos tres res sono arrivati, con indosso i loro tipici costumi, nella chiesetta di Nostra Signora del Rosario, gremita di bambini arrivati da tutta la città e da molti altri centri dell’isola, dalla Baronia come pure dall’Ogliastra. Era in programma, infatti, la premiazione di “Iscrie una lìtera a sos tres Res”, con venti alunni delle scuole elementari vincenti di questa 24ª edizione del famoso concorso in sardo riservato ai bambini di tutta l’isola. I venti alunni in questione, o i loro insegnanti, hanno letto le lettere premiate.
Un progetto che quest’anno è tornato a Nuoro dopo tante tappe in giro per la Sardegna. Un progetto interamente autofinanziato attraverso una raccolta fondi, che si è svolta tra novembre e dicembre 2015, sul sito internet Verkami. È stata raggiunta la quota prefissata di 2.000 euro, con contribuzioni di 65 mecenati, che potevano versare da 10 euro in su. La generosità dei contributori ha consentito l’organizzazione dell’evento, che ieri mattina ha trovato la sua naturale conclusione oggi, nella chiesa del Rosario, nello storico rione di San Pietro.
Ai vincitori è stato consegnato un piatto ricordo di ceramica, pieno di caramelle e cioccolati, con una apposita illustrazione realizzata dalla famosa illustratrice Pia Valentinis.
È stato inoltre distribuito il volumetto delle “Lettere 2015” che contiene le lettere della scorsa edizione (la 23ª, tenuta a Dorgali) e anche un piccolo vocabolario delle prime 100 parole in sardo e inglese, «a sottolineare la eguaglianza formale tra le lingue e per suscitare l’autostima dei ragazzi che parlano e scrivono in sardo» ha spiegato Diego Corraine, ideatore dell’iniziativa portata avanti con le Editziones Papiros, di cui è direttore editoriale, ieri nei panni di uno dei tre re magi. A breve verrà pubblicato il volume contenente le 20 lettere 2016 premiate ieri dalla giuria e altre 60 meritevoli di pubblicazione. Il volumetto conterrà anche i nomi dei mecenati 2016 e degli insegnanti che hanno promosso il Concorso nelle proprie scuole.
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