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Nuoro

Siotto (Atene Sarda): museo delle identità, un inutile mausoleo

Il consigliere di maggioranza attacca il Pd e le sue scelte «Preoccupiamoci piuttosto delle strutture che chiudono»

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NUORO. La destinazione dell’ex Mulino Gallisai continua a tenere banco nelle polemiche tra maggioranza e opposizione in consiglio comunale: museo delle identità o campus universitario. La prima destinazione è quella disegnata negli anni dalle maggioranze di centrosinistra a guida Pd, e certificata dai finanziamenti messi a disposizione nel tempo dalla Regione per la sua realizzazione; l’altra si deve invece alla giunta guidata da Andrea Soddu, in carica dalla scorsa primavera, che vorrebbe utilizzarla per potenziare l’offerta dell’università nuorese.

La pensa così anche Graziano Siotto, consigliere di maggioranza della lista Atene Sarda, e attento osservatore, anche prima del suo ingresso in politica, delle complesse dinamiche che hanno regolato negli anni lo sviluppo della città.

«Fanno in fretta gli ex amministratori del Comune di Nuoro, ridotti a tre consiglieri di opposizione – scrive Siotto – a reclamare l'istituzione del "Museo delle Identità". È chiaro che non sanno di cosa parlano. Il tutto viene siglato a Roma il 30 settembre di ben dieci anni fa, in un "Accordo di Programma Quadro in materia di Beni ed Attività Culturali" tra il Governo e la R.A.S., Governatore Renato Soru. Di questo Museo si parla in ben, udite udite, trentadue righe alle pagine 25 e 26. Si fa riferimento a tre sezioni: la prima dedicata ai protagonisti sardi tra Otto e Novecento, la seconda con archivi audiovisivi e digitali interattivi, la terza sull'emigrazione. Ma nel dettaglio, chi gestirà questo Museo, con quali risorse e sulla base di quale Statuto, non è dato sapere a chicchessia».

«Se fossi stato negli ex amministratori – continua Siotto – prima di reclamare un qualcosa che non conosco, avrei guardato a quell'identità nuorese, ed alle sue espressioni, che hanno contribuito attivamente a calpestare. La casa natale di Francesco Ciusa chiusa tutto l'anno ed utilizzata per esposizioni hobbistiche occasionali, la casa Natale di Satta chiusa, la sede del Consorzio Deledda utilizzata per altro e data in uso ad associazioni, il Consorzio Deledda commissariato ad aprile 2015 ed i suoi inesistenti bilanci, appunto, scomparsi dal 2009 ad oggi. Che potrebbe esser tema per qualche Procura competente. Il Ttribu- Museo Ciusa chiuso da novembre 2014. O magari potrebbero raccontarci, a proposito di identità, che fine hanno fatto le migliaia di carte e documenti originali che riempivano i pavimenti dei piani superiori proprio di quell'ex Mulino Gallisai. Non vorremmo scoprirli – conclude Siotto – in qualche discarica come la lapide marmorea del periodo fascista, salvata da un gruppo di giovani nuoresi e rinvenuta sotto la terra dell'anfiteatro di Nuoro».

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