Donazione organi, arriva il consenso sulla carta di identità
Lo ha deciso la giunta aderendo così all’iniziativa nazionale I nuoresi potranno dichiarare nel documento la loro volontà
NUORO. «È una bellissima notizia, la aspettavo da anni». Tonino Mura, un imprenditore nuorese molto conosciuto in città, pluritrapiantato (3 volte al fegato e una al rene), accoglie con felicità la decisione della giunta comunale in carica di poter inserire nella carta di identità la volontà di donare gli organi.
Al momento del rinnovo del documento i cittadini nuorese potranno dare il loro consenso (o diniego)alla donazione di tessuti o organi. Sarà poi l’anagrafe a inviare una copia al sistema informativo trapianti del servizio sanitario nazionale per consentire la registrazione entro 24 ore. Ogni cittadino potrà ovviamente modificare la propria decisione in qualsiasi momento recandosi nel distretto Asl di appartenenza. Per sensibilizzare l’opinione pubblica l’amministrazione comunale lancerà una campagna informativa, dopo aver formato gli ufficiali dell’anagrafe con appositi corsi.
L’iniziativa del comune di Nuoro era attesa da anni da Tonino Mura. «Lo avevo chiesto alla precedente giunta, quella guidata da Alessandro Bianchi, ma non se ne fece nulla. Questa volta invece l’amministrazione ha risposto subito alla mia richiesta. È una questione di sensibilità e di civiltà, purtroppo ci sono molte persone che attendono un trapianto e spesso perdono la vita prima che questo accada. Spero che i nuoresi aderiscano all’iniziativa anche perché gli organi non sono un conto in banca che può essere lasciato in eredità ai figli. Donare un organo è un atto di generosità, il più grande forse».
Al momento del rilascio o del rinnovo della carta identità i nuoresi potranno quindi decidere di dare il loro consenso alla donazione degli organi sottoscrivendo un modulo che indica chiaramente le loro volontà. La possibilità per i comuni di far inserire le volontà di donare gli organi al rinnovo del documento di identità è iniziata nel 2012 e da allora è stata ribadita anche da altri povvedimenti successivi. La dichiarazione di volontà, in ogni caso, resta una facoltà e non un obbligo ed è sempre revocabile. (g.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
