La Nuova Sardegna

Nuoro

ORGOSOLO

Piccoli cavalieri crescono nella scuola di equitazione

di Nino Muggianu
Piccoli cavalieri crescono nella scuola di equitazione

ORGOSOLO. È sempre più diffusa la passione per l’equitazione anche tra i bambini. Si dice che in Barbagia crescano a pane e cavallo. La metafora rende l’idea che l’equitazione è una componente della...

2 MINUTI DI LETTURA





ORGOSOLO. È sempre più diffusa la passione per l’equitazione anche tra i bambini. Si dice che in Barbagia crescano a pane e cavallo. La metafora rende l’idea che l’equitazione è una componente della vita di numerosi bambini e giovani del nuorese, che pur essendo orgogliosi della tradizione, frequentando scuole di equitazione come il Circolo ippico nuorese e l’Equitours di Orgosolo, cercano di apprendere le tecniche più moderne dell’equitazione inglese, nelle specialità del salto ostacoli. Tecnici specializzati come Antonio Murruzzu e Raffaela Montis a Nuoro, insegnano a una corposa nicchia di appassionati grandi e piccoli la disciplina sportiva col cavallo e formano degli atleti di salto ostacoli che partecipano con profitto ai concorsi regionali e nazionali. Bambini come Francesca Puligheddu di Orgosolo, Valentina Selis, Lorenzo Monni, Francesco Giuseppe Sanna, Giorgia Sotgiu, Michele Soddu di Nuoro, praticano lo sport equestre, raggiungendo dei buoni risultati a livello regionale. L’aspetto agonistico ha la sua importanza, in quanto, i risultati importanti servono di stimolo, ma è solo uno degli elementi. E soprattutto l’aspetto ludico-sportivo che favorisce lo sviluppo del rapporto sociale e di adattamento all ambiente dei bambini. Questi bambini rendono migliori le giornate ai loro genitori e alla società nella quale vivono, perché avranno una buona crescita psico-motoria e un forte senso di responsabilità e lealtà di accettazione e rispetto delle regole. Nei circoli di Nuoro e di Orgosolo, si approfondisce anche un altro aspetto molto importante legato al cavallo, L’ippoterapia e la riabilitazione equestre per i disabili, dando così un grosso contributo al sociale. Alcuni disabili praticano già lo sport paralimpico, raggiungendo dei risultati eccellenti a livello sia regionale che nazionale: Graziano Succu di Orgosolo e Francesco Carta di Nuoro: medaglie d'oro ai campionati Italiani. «Da uno sguardo sul passato e uno rivolto al futuro – dicono i dirigenti –, emerge in questi bambini e nelle loro famiglie, una volontà di riscatto attraverso lo sport e la cultura che non rifiuta la tradizione del mondo agricolo e pastorale, ma che vuole prepotentemente lasciarsi alle spalle alcune tristi realtà dei loro ambienti. Alcune cattive abitudini si possono sconfiggere con lo sport e, perché no, con la dedizione alla formazione dei bambini, futuro della nostra società, cosa che fanno gli istruttori di queste realtà sportive attraverso la relazione con il cavallo, e questo i bambini e i giovani di Orgosolo e di Nuoro lo hanno ben capito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Incidente sul lavoro, precipita da un palazzo in costruzione e muore – Chi è la vittima

Video

Rogo alle porte di Ploaghe in direzione di Tempio, le fiamme sfiorano la strada: paura per gli automobilisti

Le nostre iniziative