La Nuova Sardegna

Nuoro

Delitto di Lula, indagini verso una svolta

Il luogo del delitto
Il luogo del delitto

Attesi gli esiti dello stub effettuato su Mario Faris, unico indagato per l’omicidio di Antonio Longu

2 MINUTI DI LETTURA





LULA. Le indagini degli investigatori procedono a ritmo serrato e sembra ormai imminente la svolta sull'omicidio di Antonio Longu, l’ex cantoniere di 72 anni di Lula, ucciso venerdì mattina, con tre colpi di pistola, esplosi da distanza ravvicinata. Sono attesi in queste ore, infatti, i risultati dello stub effettuato sull'unico indagato, Mario Faris, dirimpettaio della vittima, con diversi precedenti penali. Anche gli esiti dell'autopsia, prevista nel pomeriggio, potranno fornire importanti elementi alle inquirenti per chiudere il caso. Il sospettato è ancora ricoverato all'ospedale.

Da subito l'attenzione dei carabinieri si è rivolta a lui. In paese, infatti, era noto che tra i due vicini non corresse buon sangue. Il movente della tragedia sarebbe, ancora una volta, il malfunzionamento dell'antenna della Tv.

L'ex emigrato, che quindici anni fa aveva finito di scontare una condanna a 24 anni di carcere per l'omicidio della moglie, avvenuto in Germania nel febbraio del 1974, era convinto che il suo dirimpettaio la manomettesse per fargli un dispetto.

Entrambi abitavano nella stessa palazzina popolare in via dei Mille, a due passi dal municipio.

Problemi tra i due pensionati si erano registrati anche in passato. Anni fa, infatti, il presunto omicida aveva trascinato Antonio Longu in tribunale proprio per gli stessi motivi.

Ma il giudice allora aveva deciso di archiviare subito la vicenda. I contrasti tra loro però non si erano mai placati. Anzi, col tempo i rapporti si erano ulteriormente complicati.

L'ex cantoniere, messo in guardia anche dagli amici, pare avesse segnalato alle forze dell'ordine le continue litigate con il vicino e il fatto che possedesse una pistola. Forse proprio l'arma del delitto che i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Nuoro e i colleghi della compagnia di Bitti, stanno ancora cercando. Ma quella di Antonio Longu non sarebbe l'unica segnalazione fatta agli inquirenti su Faris: pure i dipendenti degli uffici comunali avevano fatto presente che l'uomo li minacciava in continuazione quando non otteneva ciò che voleva. Mario Faris, noto a tutti col soprannome “Marteddu”, è stato descritto come un misantropo.

Generoso e ironico, invece Antonio Longu, molto stimato dai suo compaesani. La famiglia della vittima è assistita dall'avvocato Giuseppino Monni, lo stesso che lo aveva tutelato nella controversia con il presunto omicida, assistito invece dall'avvocato Basilio Brodu. (k.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Vendita record

Villa Certosa agli Al Thani, Fininvest conferma l’offerta vincolante

Le nostre iniziative