La Nuova Sardegna

Nuoro

Bolotana, chiusa la discarica di Coronas

di Federico Sedda
Bolotana, chiusa la discarica di Coronas

La decisione è stata presa dalla società che gestisce l’impianto di proprietà dell’imprenditore nuorese Francesco Cancellu

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BOLOTANA. La discarica industriale di “Coronas bentosas”, a Bolotana, rimarrà chiusa fino a data da destinarsi. La decisione, scattata ieri, è stata presa dalla Exe, la società per azioni con sede a Udine, che, da due anni, gestisce la discarica di proprietà dell’imprenditore nuorese Francesco Cancellu. Il provvedimento di chiusura è stato comunicato al Servizio tutela dell’ambiente e del territorio della Regione, all’Arpas, alla provincia di Nuoro, al comune di Bolotana e alle imprese che conferiscono i rifiuti dall’amministratore unico della società, Franco Soldati. «La discarica per rifiuti non pericolosi Exe Spa, sita in località “Coronas bentosas”, nel comune di Bolotana – si legge nella nota – rimarrà prudenzialmente chiusa a decorrere da lunedì 11 gennaio 2016 in attesa della definizione della vertenza in essere con l’attuale proprietà della medesima riconducibile alla famiglia Francesco Cancellu di Nuoro». Di più l’amministratore delegato non dice. Sembra, comunque, che la chiusura “prudenziale” sia dovuta ai ritardi nell’attuazione delle clausole contrattuali relative alla gestione della discarica, che, al termine del periodo di affitto degli impianti, prevedono un’offerta vincolante di acquisto. Non solo. L’offerta prevede anche che chi si assume l’onere della gestione prende su di sé anche l’obbligo di controllare il sito dopo la dismissione dello stesso. L’investimento necessario per l’acquisto della discarica è di 8 milioni di euro. Che la Exe, società partecipata al 56 per cento dalla provincia di Udine, non ha ancora trovato. Fino al 2013 il bilancio della società udinese aveva un buco di 3,4 milioni di euro Nel 2014, invece, il bilancio è stato chiuso con un attivo di 250mila euro grazie proprio al business della discarica sarda dove vengono conferiti rifiuti industriali non pericolosi provenienti da tutta l’isola. Finora, però, la Exe non ha trovato la somma necessaria per acquistare l’impianto per cui, per onorare l’impegno sottoscritto con la proprietà, dovrà ricorrere al mercato. In altre parole, ai prestiti delle banche. Cosa che ha fatto storcere il naso allo stesso consiglio provinciale di Udine. Nel frattempo, la discarica di Bolotana chiude i battenti. Il provvedimento mette in seria difficoltà i conferitori dei rifiuti, a cominciare dal Tas di Ottana, il depuratore dello stabilimento ex Enichem di proprietà del Consorzio industriale. Nella discarica di “Coronas”, infatti, vengono depositati i fanghi dei reflui industriali depurati e quelli provenienti dalla bonifica delle vasche. Un problema in più per il depuratore consortile già messo in crisi dalla chiusura di Ottana Polimeri e della centrale elettrica di Ottana Energia

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