Soddu: «Devo ripagare la fiducia»
E’ nella top ten dei sindaci d’Italia del Sole 24 ore: «Ricevo e ascolto tutti, forse è questo il segreto»
NUORO. «È stata una sorpresa e una dimostrazione d’affetto da parte dei miei cittadini. Ora dovrò ripagare la fiducia dei nuoresi con risultati concreti». Andrea Soddu ancora non crede ai risultati del sondaggio sul gradimento dei sindaci pubblicato ieri sul Sole 24 ore: è il sindaco più amato di tutta la Sardegna, il nono nella classifica nazionale. «Questo riconoscimento da parte dei cittadini mi dà la forza di andare avanti col mio programma – spiega il sindaco – È un momento difficile per la città, la crisi economica qui si sente più che altrove ma l’amministrazione cerca di fare la sua parte ascoltando e aiutando chi ha bisogno di aiuto».
Arrivato sullo scranno di primo cittadino, nel giugno scorso, Andrea Soddu ha subito cambiato il cerimoniale e ha aperto le porte del municipio, «la casa dei nuoresi». «Ogni martedì ricevo i cittadini: vengono in tanti, per un consiglio o per un aiuto. Non solo io ma tutta la mia squadra è in contatto con i cittadini. Forse è questa la ragione principale per cui ho ricevuto un indice di gradimento così alto». Di certo lo ha aiutato il fatto di essere un outsider, lontano dai partiti tradizionali nonostante la politica l’abbia respirata fin da bambino: suo padre, l’avvocato Giannetto, era stato segretario della Federazione Giovani Comunisti negli anni Cinquanta. Un insegnamento, quello del padre, che l’ha convinto a impegnarsi in prima persona per la sua città mettendosi alla guida di un gruppo di liste civiche che, nel giugno scorso, ha travolto Alessandro Bianchi, il candidato del centrosinistra, alla guida della città per un ventennio. «Il fatto di essere lontano dai partiti sicuramente ha influito sulla scelta di voto dei cittadini – sorride Soddu – I partiti sono necessari per la vita della nazione, però nell’immaginario collettivo ormai sono entrati in crisi ed è evidente che chi, come me, non è espressione di un partito è più agevolato».
L’avvocato Soddu, però, nonostante l’emozione, sa di essere seduto su una poltrona scomoda: la disoccupazione in città è alle stelle e i conti del Comune sono in affanno. «Il voto delle ultime elezioni è stato un voto di protesta, di espressione di un disagio – spiega il sindaco – Noi abbiamo raccolto la sfida e stiamo lottando per il cambiamento. Ancora è presto per vedere i risultati, ma io e tutta la mia squadra ci stiamo impegnando per restituire a Nuoro e a tutto il territorio il ruolo che si merita».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
