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Nuoro

Torpè, un pacco bomba sotto la casa di un medico

di Sergio Secci
Torpè, un pacco bomba sotto la casa di un medico

Ancora un gesto intimidatorio contro Antonello Domenico Cabras, noto oncologo L’ordigno, rudimentale, non è esploso. Due anni fa la sua auto venne incendiata

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A quasi due anni dall’attentato che aveva distrutto la sua jeep Wrangler, nell’aprile del 2014, lunedì notte c’è stato un altro, pesante atto intimidatorio nei confronti di Antonello Domenico Cabras, dirigente medico dell’istituto tumori di Milano originario di Torpè. Durante la notte qualcuno ha lasciato un misterioso pacco davanti al portoncino della casa di famiglia, in cui vive l’anziana madre, in via Don Brianda Demuru, in pieno centro a Torpé. Un involucro ricoperto con nastro isolante nero da cui spuntava una miccia rossa lunga alcuni centimetri. Chi ha agito lo ha fatto durante la notte, incurante di farsi notare dalle tante persone che in questi giorni sono impegnate a preparare la festa più sentita del paese, i fuochi in onore di Sant’Antonio, ma soprattutto dalle telecamere della vicina agenzia del Banco di Sardegna. L’ordigno, a basso potenziale, non è esploso anche perché era composto da pochi grammi di gelatina in pessimo stato. A dare l’allarme è stato un passante che ha notato il pacco bomba. Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di polizia di Posada diretti da Rita Morelli che hanno transennato la zona in attesa degli artificieri.

Antonello Cabras, che qualche settimana fa era presente in paese per un convegno di beneficenza organizzato dal Rotary, è stato contattato immediatamente a Milano mentre gli agenti dell’investigativa sentivano l’anziana madre e i vicini di casa.

Già in passato Cabras aveva subìto atti intimidatori. Due anni fa il suo fuoristrada venne dato alle fiamme. Allora era stata la madre del medico che abita al piano terra a dare l’allarme, dopo aver udito chiaramente i rumori provenienti dalla strada. I vigili del fuoco purtroppo non erano riusciti a salvare il mezzo, andato completamente distrutto.

Antonello Domenico Cabras, oncologo, lavora all’ istituto nazionale tumori di Milano ma è stato anche ricercatore all’università tecnica di Monaco di Baviera, a Parma e Bologna. Da tempo è diventato un punto di riferimento per l’intera comunità baroniese: difficile davvero pensare che qualcuno possa avercela con lui anche se questi due episodi dimostrano il contrario. Le indagini sono coordinate dal commissariato di polizia di Posada e già ieri sono state vagliate le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza della zona con la speranza di dare un volto a chi ha posizionato il pacco bomba sull’uscio di casa .

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