Tragedia in piscina, assolti gli imputati
NUORO. È la fine di un incubo. Almeno la giustizia ha dato loro conforto. Con la sentenza di assoluzione, il giudice Mauro Pusceddu, ha aperto una breccia di luce nel buio in cui vivono, da oltre 7...
NUORO. È la fine di un incubo. Almeno la giustizia ha dato loro conforto. Con la sentenza di assoluzione, il giudice Mauro Pusceddu, ha aperto una breccia di luce nel buio in cui vivono, da oltre 7 anni, due genitori che nell’estate del 2008 persero in figlio durante una vacanza in Sardegna.
Il processo per omicidio colposo che si è celebrato nel tribunale di Nuoro, vedeva, infatti, i coniugi Castellini (difesi dagli avvocati Antonello Cao e Alessandro Mercatelli) accusati di omessa vigilanza e omissione di soccorso immediato nei confronti del figlio di 4 anni che era morto dopo esser scivolato in piscina (si erano costituiti anche parte civile attraverso gli avvocati Cao e Simona Grasso). Inquisito e poi assolto il bagnino della struttura, Simone Accardo, difeso dagli avvocati Pietro e Andrea Soddu (i proprietari delle strutture ricettive erano invece tutelati dall'avvocato Salvatore Pinna).
Dall’esito dell’istruttoria dibattimentale, infatti, non è emersa, come da principio “oltre ogni ragionevole dubbio”, la penale responsabilità degli imputati in ordine ai fatti ad essi ascritti, tanto che anche il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli, alla fine della sua discussione aveva chiesto l’assoluzione per tutti.
Era il 9 settembre del 2008 quando il piccolo Massimiliano Castellini, di appena tre anni (ne avrebbe compiuto quattro anni due giorni dopo la tragedia), era annegato in seguito alla caduta dentro la piscina di un albergo di Cala Gonone, il Parco Blu club Hotel. Il piccolo era in vacanza insieme ai genitori e alla sorellina di dieci anni. Intorno alle 15.30, dopo il pranzo consumato nel giardino, la famiglia si era fermata ai bordi della piscina per trascorrere qualche ora di relax al fresco, dopo una giornata particolarmente afosa. In quel momento non c’era tanta gente nei pressi della struttura e neppure in acqua.
Mentre i genitori chiacchieravano, il bimbo probabilmente, era sfuggito alla loro attenzione e si era avvicinato troppo ai bordi della vasca proprio nel punto in cui l'acqua è più profonda (1,60 centimetri) e dove il bagno è riservato agli adulti. Un attimo e il bambino era scivolato in acqua. Ad accorgersi della presenza del corpo ormai in fondo alla piscina, il bagnino che si era tuffato per tirarlo fuori. All'inizio sembrava che il piccolo non respirasse più poi però, dopo i primi soccorsi, si era ripreso. Sul posto era giunta un'ambulanza della Croce Azzurra di Cala Gonone e una medicalizzata del 118 da Nuoro. Il bambino era stato trasportato prima al San Francesco e in seguito all’ospedale di Sassari dov’era morto.
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