Ottana, boes e merdules pronti per la grande festa
L’appuntamento tradizionale di sabato segna la prima uscita delle maschere Prevista la presentazione del libro di Sandro Dessì “Caratzas, maschere ottanesi”
OTTANA. Tutto pronto a Ottana per i festeggiamenti in onore di sant'Antonio abate: la tradizionale festa popolare che apre le porte al carnevale e segna la prima uscita di boes, merdules e filonzana. Ogni anno, il 16 gennaio, all'imbrunire, fanno la loro prima uscita le maschere etniche che danno così il via, in una sorte di intreccio tra sacro e profano, alle manifestazioni del carnevale. Le maschere arriveranno in piazza san Nicola nel bel mezzo della festa, annunciate dal suono tipico di campanacci (sas sonazas) che si portano a tracolla. Boes e merdules gireranno intorno al grande falò in una sorta di rito primitivo, ritmando suoni, danze propiziatorie e lotte tra il bue e il padrone (su merdule), lanciando messaggi misteriosi nella notte illuminata dalla fiamme e popolata dalle ombre. Per promuovere l'evento, il Comune ha organizzato un concorso fotografico, con un montepremi di mille e 400 euro. Intanto, l'associazione "Sa ilonzana" ha già stato predisposto il programma della giornata dei vespri che si aprirà il 16 gennaio, alle 10, con la preparazione della grande catasta di legna che, con l'accensione del fuoco prevista per le 16, arderà per tutta la notte. E' prevista anche una iniziativa culturale. Sabato, alle 11, nel centro polivalente di via Lussu, verrà presentato il libro "Caratzas, maschere ottanesi" di Sandro Dessì. Parteciperanno, oltre all'autore, Daniele Carboni, Massimiliano Pala, Massimiliano Scalas e Stefano Sabati. Dalle 10,30 e fino alle 17,30, nel centro diurno per anziani, in piazza San Nicola, sarà possibile iscriversi per partecipare al concorso fotografico. Il secondo turno delle iscrizioni si terrà domenica, 7 febbraio. Le celebrazioni religiose in onore di sant'Antonio avranno inizio alle 16, nella chiesa dedicata al santo, con la celebrazione del rosario e della messa da parte del parroco, don Sebastiano Corrias. Contemporaneamente, nella piazza San Nicola, verrà acceso il grande fuoco intorno al quale, in un clima di festosa allegria, si riunirà la gente per tutta la notte. Seguirà, alle 17.30, la processione, la benedizione del falò e la distribuzione a tutti del tradizionale pane votivo. Alle 18 faranno la comparsa le maschere etniche. La serata sarà allietata dalla cena collettiva a base di carne di maiale offerta a tutti dall'associazione culturale "Sa ilonzana". Poi, la musica dell' organetto e il ritmo di s'affuente accompagnerà i balli sardi fino a tarda notte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
