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Siniscola, Tosap: scoppia la protesta contro il caro-tassa

di Sergio Secci
Siniscola, Tosap: scoppia la protesta contro il caro-tassa

Bollette salate per l’imposta sull’occupazione dei suoli Il Comune richiede gli arretrati degli ultimi cinque anni

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SINISCOLA. Proteste a Siniscola per le cartelle di pagamento arrivate in questi giorni e riferite alla Tosap, la tassa per i passi carrabili e gli ingressi. La ditta che si è aggiudicata l’appalto per conto del Comune ha infatti inviato le cartelle di riscossione riferite agli ultimi cinque anni: in molti casi le bollette sono salate. Il problema è stato sollevato dal consigliere di minoranza Gian Luigi Farris, dopo le proteste di molti cittadini. «Il comune vuole sicuramente far cassa – dice Farris – visto che sul banco ci sono numerose questioni aperte con i privati e il consorzio di bonifica. Non vorremmo che fossero i cittadini a pagare queste somme esorbitanti mettendo mano al portafoglio per pagare tutto in una volta la Tosap che va dal 2010 al 2015».

«C’era la possibilità di diluire queste somme nel corso degli ultimi anni – continua Farris – e invece con le cartelle si richiedono gli importi degli ultimi 5 anni. Inoltre dovrà pagare anche chi non ha mai chiesto l’utilizzo del passo carrabile ma ha comunque cancelli e scivoli d’ingresso che si affacciano sulla strada comunale». Ad aggiudicarsi l’appalto per l’accertamento e la riscossione della tassa era stata la ditta C&C di Barletta. Negli scorsi mesi è stato fatto un censimento degli ingressi auto nelle vie di Siniscola e delle frazioni. Secondo la ditta dovrà pagare chi risiede nelle strade di prima e seconda categoria: cioè Via Conteddu, De Gasperi, Gramsci, Isalle, Matteotti, Olbia, Roma, Sardegna e Sassari. A La Caletta via Cagliari, Livorno, Palermo, Sauro, piazza Berlinguer e del porto mentre a Santa Lucia, censite le vie della pineta, del mare, Lungomare, Roma, Trieste e piazza Venezia a Santa Lucia. La tassa annuale è fissata in 13,683 euro al metro. Mentre 13,001 euro pagherà chi risiede nelle strade di seconda categoria. Alcune delle bollette riportano queste somme moltiplicate per cinque anni a cui si aggiungono la mora e la sanzione per omessa denuncia. «Alcune bollette superano i 300 euro», protesta Farris. Il sindaco si è detto pronto ad incontrare i responsabili della ditta per verificare la correttezza delle bollette ma in tanti minacciano di impugnare le fatture di pagamento.

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