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Il rilancio del Nuorese è meno lontano

Il rilancio del Nuorese è meno lontano

Approvato lo schema d’accordo del Piano che nei prossimi tre anni porterà risorse economiche per oltre 80 milioni di euro

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NUORO. Il rilancio del Nuorese è meno lontano. Ci vorrà ancora tempo, occorrerano altre riunioni e altri approfondimenti ma il percorso è stata definito. Lo schema d’accordo che è stato approvato ieri, al termine di una riunione infinita nell’aula consiliare della Provincia avrà ancora bisogno di qualche limatura ma in tempi molto ristretti. «Le firme saranno messe ai primi di febbraio, non appena saranno predisposti gli atti formali e le varie parti avranno preparato le loro delibere – ha rassicurato tutti Filippo Spanu, il Capo di gabinetto della presidenza delle Regione, che ha seguito passo passo tutta la pratica –. Una gestazione lunga, ma necessaria, così siamo riusciti ad arrivare in vista del traguardo. Il meccanismo dell’autovalutazione è fondamentale poichè il coinvolgimento di tutti i soggetti del partenariato permette una prima scrematura dei progetti presentati. Un filtro indispensabile fatto anche da chi conosce meglio le realtà del territorio. I progetti potranno migliorare in corso – ha continuato Filippo Spanu con il suo consueto prgamatismo –, ma la vera forza di questo Piano è che i bandi sono territoriali e quindi con risorse specifiche per il Nuorese. Questo è un accordo di programma attraverso il quale verranno destinati finanziamenti significativi a un territorio che ha bisogno di stimoli e di energie nuove».

All’incontro in Provincia erano presenti molti sindaci del territorio, i segretari provinciali di tutte le organizzazioni sindacali, i massimi rappresentanti della Confindustria, della Confcommercio e di tutte le organizzazioni imprenditoriali. A coordinare i lavori accanto al Capo di gabinetto della presidenza della Regione, il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, e la commissaria straordinaria della Provincia, Sabina Bullitta. Tutti i partecipanti sono inizialmente rimasti delusi per la mancata presenza del presidente della Regione, Francesco Pigliaru e degli assessori regionali, ma le rassicurazioni di Filippo Spanu hanno portato via le nubi che si stavano addensando sul Piano.

Ieri è stato fatto un passo avanti nel percorso di definizione del Piano di rilancio regionale. Filippo Spanu, ha illustrato i contenuti dello schema di accordo con gli indirizzi e le modalità di attuazione degli interventi. Per i quali saranno disponibili 50 milioni di euro della programmazione, tra fondi europei, statali e regionali, che vanno aggiunti ai circa 40 milioni di interventi sulle infrastrutture previsti nell'accordo e già programmati nel Piano regionale delle infrastrutture.

Dal lavoro svolto dalla cabina di regia provinciale sono scaturiti 5 ambiti di intervento: scuole, ambiente e cultura, agroalimentare, manifatturiero e infrastrutture. I gruppi tecnici all’interno della cabina di regia, hanno valutato le schede con le proposte operative che sono state presentate da istituzioni pubbliche e dal partenariato economico e sociale. Il via libera definitivo alle proposte arriverà da un nucleo di valutazione costituito da dirigenti e tecnici dell’amministrazione regionale.

Nello schema di accordo è previsto anche l’approvazione di un accordo stralcio per completare gli interventi relativi all’università diffusa nel territorio nuorese, collegato alla discussione in corso tra Regione e rettori delle due università sarde. E sono anche previsti interventi specifici sull’area vasta di Nuoro con dotazioni finanziarie mirate per scuola forestale, interventi in campo ambientale e supporto alle attività scolastiche e produttive.

«Completati tutti gli adempimenti amministrativi contiamo di far partire i primi bandi nel mese di giugno – ha concluso il Capo di gabinetto della presidenza della Regione - e i primi finanziamenti dovrebbero essere erogati durante l’estate. (plp)

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