L’Istituto tecnico Satta inaugura i corsi di cinque anni in agraria
Macomer, l’indirizzo formativo si arricchisce di un settore fondamentale dell’economia sarda Si comincia con la classe prima nell’anno 2016-2017: nell’isola solo tre scuole di questo tipo
MACOMER. A Macomer apre un nuovo indirizzo di studi, l’istituto tecnico agrario con corsi di cinque anni che inizierà con la classe prima a partire dall’anno scolastico 2016-2017. Farà capo all’Istituto tecnico “S. Satta” che arricchisce il quadro dell’offerta formativa con un indirizzo nuovo e di grande importanza per l’economia del centro Sardegna fortemente caratterizzata dalla presenza di aziende del settore zootecnico e agroalimentare. L’attivazione a Macomer della nuova articolazione denominata “Agraria, agroalimentare e agroindustria degli istituti tecnici settore tecnologico” è stata decisa giovedì dalla giunta regionale con l’approvazione del piano di dimensionamento della rete scolastica per il 2016-2017. Non si tratta di una scuola professionale a indirizzo agrario come quelle di Montresta e Oristano, ma di un istituto tecnico agrario con corsi di cinque anni. In Sardegna ce ne sono tre, uno a Nuoro, frequentato dagli studenti dei paesi del Marghine, uno a Sassari e uno a Elmas. Il corso di Macomer sarà il quarto. Nell’ultimo anno scolastico 25 studenti di Macomer e dei paesi del Marghine hanno scelto un corso di studi a indirizzo agrario e frequentano a Nuoro e a Oristano con tutti i disagi che derivano dal pendolarismo. La richiesta di una formazione di tipo nuovo nei settori agricolo e agroalimentare è alta per la presenza nel territorio di molte aziende. Una formazione come quella che sarà possibile conseguire a Macomer contribuirà a innovare le aziende zootecniche di famiglia molte delle quali sono ancorate a schemi gestionali e produttivi del passato, ma il fatto più importante è che chi si diploma rimarrà sul posto per lavorare nell’azienda paterna e in altre attività legate all’agroalimentare, che potrebbe essere anche un’attività in proprio con produzioni di nicchia in grado di conquistare e tenere spazi di mercato. I sindaci del Macomer hanno accolto con interesse la proposta dell’It “S. Satta”, non solo perché da risposta alla domanda che proviene da molti giovani della zona, ma anche e soprattutto perché molti dei futuri studenti provengono da famiglie di allevatori e resteranno quindi ancorati alle aziende familiari. In poche parole, non andranno via per cercare lavoro altrove, ma porteranno nuove conoscenze che miglioreranno le aziende. Fatto non meno importante è che restando sul posto contribuiranno a frenare il calo demografico. Un altro obiettivo è che le aziende di allevamento ringiovaniranno grazie alla presenza dei giovani diplomati, non più pastori tradizionali che affidavano il risultato economico all’andamento dell’annata, ma imprenditori in grado di introdurre innovazione nelle aziende e di non affidarsi solo alle annate favorevoli per garantire il risultato economico.
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