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Su fogulone chiude la grande festa

Sabato la processione di Sant’Antonio e cena con “petta sarzada”

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SILANUS. Proseguono a Silanus i festeggiamenti in onore del patrono Sant’Antonio Abate, santo protettore del fuoco. Dopo le riuscite manifestazioni di sabato e domenica, che hanno richiamato nel centro del Marghine numerosi fedeli e visitatori, ecco che le attenzioni si spostano verso l’ottava in programma per sabato 23 gennaio. Si tratta di un ritorno, anche se in tono minore, della festa dopo una settimana, un modo per concluderla dando altrettanta solennità alle celebrazioni dell’ottavo giorno, quello in cui il simulacro del Santo in passato veniva solennemente riposto nella nicchia dell’altare dedicato. Anche questo è un appuntamento molto sentito dalla comunità di Silanus, che per Sant’Antonio Abate nutre una particolare devozione. Gli organizzatori della festa patronale (i componenti del comitato di San Lorenzo 2016) hanno programmato una giornata all’insegna della tradizione. Sabato si inizia alle ore 15:30 con la benedizione e l’accensione di Su fogulone che arderà nella piazzetta antistante la chiesa parrocchiale. Seguiranno la Messa solenne e la processione che, accompagnata dalle confraternite di Sas animas, Santa Rughe e Su Rosariu, porterà il simulacro del Santo lungo le vie del centro storico. A seguire verrà offerto un rinfresco in piazza Santa Croce a base di dolci tipici, un buon bicc hiere di vino e l'immancabile vov, un liquore a base di uova. Alle ore 20:00 in piazza Sant’Antonio, attorno al falò, verrà offerta la cena a tutti a base di “petta sarzada” (la carne delle salcicce). La serata si concluderà con i balli sardi in piazza accompagnati dal suonatore di organetto. (t.c.)

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