Torpè, la famiglia del sindaco nel mirino
Intimidazione al padre di Omar Cabras a una settimana dal fallito attentato al cugino oncologo
A una settimana dall’ordigno, per fortuna non esploso, davanti alla casa di Antonello Cabras, noto e stimato medico oncologo che risiede a Milano, la notte tra lunedì e martedì un grosso petardo è stato fatto esplodere davanti al portoncino d’ingresso della casa di Pasqualino Cabras, 76 anni, ex rappresentante di commercio. Antonello e Pasqualino Cabras sono parenti, ma soprattutto il pensionato è il padre del sindaco di Torpè Omar Cabras. Un legame fra i due atti intimidatori è dunque al vaglio di polizia e carabinieri che immediatamente hanno avviato le indagini.
Mancavano pochi minuti a mezzanotte quando una deflagrazione ha fatto sobbalzare gli abitanti di via Vittorio Emanuele, a poche centinaia di metri dalla parrocchia. Gli abitanti sono stati svegliati di soprassalto e così ha fatto anche Pasqualino Cabras che risiede in una palazzina bianca a due piani. Non appena si è affacciato in strada, l’uomo, che vive da solo, ha notato il portoncino annerito da una fiammata e ha dato l’allarme. Che fosse un grosso petardo posizionato all’interno di un barattolo in plastica per aumentarne la deflagrazione lo scopriranno subito dopo i carabinieri del paese giunti sul luogo in pochi minuti. Al numero 33 di via Vittorio Emanuele, si è formato un capannello di gente ed è arrivato anche il sindaco, l’architetto Omar Cabras, da nemmeno un anno alla guida dell’amministrazione comunale. Che si tratti di uno scherzo di cattivo gusto o un atto intimidatorio contro il padre del sindaco ancora non si sa, ma il paese si interroga sui due episodi che giocoforza, lo hanno portato in prima pagina. Prima il fallito attentato al medico con una bomba che non è esplosa solo per un difetto alla miccia, poi l’episodio di ieri che ancora una volta ha suscitato clamore e sdegno. Le indagini sono portate avanti dai carabinieri che hanno eseguito i primi rilievi subito dopo lo scoppio. Se ci siano dei collegamenti tra i due episodi, è il primo mistero che dovranno risolvere
Solidarietà al sindaco è stata subito espressa dal suo collega di Posada Roberto Tola e anche amministratori dei paesi vicini, hanno chiamato Cabras per fargli sentire la loro vicinanza.
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