Dal 2006 a oggi una lunga scia di morti sui campi
NUORO. Dal 2006 il numero dei morti sui campi sportivi è scioccante: 590 solo in Italia, tutti deceduti per varie cause, come la mancata prevenzione, il ritardo dei soccorsi, l'assenza di un...
NUORO. Dal 2006 il numero dei morti sui campi sportivi è scioccante: 590 solo in Italia, tutti deceduti per varie cause, come la mancata prevenzione, il ritardo dei soccorsi, l'assenza di un defibrillatore. Storie eclatanti come quella del calciatore Renato Curi, centrocampista del Perugia che si accascia al suolo durante la partita contro la Juve senza riprendere più conoscenza, o di Piermario Morosini morto anche lui su un campo da calcio hanno portato a più di una riflessione. Fino agli ultimi tristi avvenimenti legati alla morte di Vigor Bovolenta, ex azzurro di pallavolo che il 24 marzo 2012 sotto lo sguardo incredulo dei suoi compagni di gioco muore durante una partita. Fanno meno notizia ma sono numerosi i decessi anche nel mondo dilettantistico. Già qualche dicembre fa in Sardegna si era consumato il dramma di Luca Loru, 32enne del Gonnosfanadiga, per il quale aveva espresso cordoglio anche il portiere della Nazionale Gigi Buffon.
È cronaca di questi ultimi mesi invece la morte del pensionato Mariano Serra, morto a Olbia mentre giocava a tennis, o del calciatore di Quartucciu Gianni Asinus, deceduto sul campo da gioco stroncato da infarto fulminante. La lista è lunga nella storia dello sport isolano e sono tanti gli atleti morti improvvisamente in campo durante un match o mentre si allenavano, colpiti da arresto cardiaco. (st.vat.)
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