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Nuoro

Raid vandalico a scuola, arredi interni incendiati

di Stefania Vatieri
Raid vandalico a scuola, arredi interni incendiati

Teppisti nella materna di Santu Predu. Attrezzature spaccate a calci L’assessore: «La Regione ci aiuti, dobbiamo attivare la videosorveglianza»

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NUORO. Ancora un episodio di devastazione alla scuola materna di via Malta. Torna alla carica la banda dei soliti balordi annoiati, che ogni notte agisce indisturbata nel plesso scolastico del quartiere di Santu Predu, distruggendo tutto ciò che gli capita sotto tiro. Il modus operandi è sempre lo stesso. Aspettano che l’oscurità della notte gli sia complice e poi in quattro e quattr’otto scavalcano indisturbati la bassa recinzione della scuola per scatenare l’inferno. Passano così le loro “proficue” serate: appiccando fuochi agli arredi scolastici, urinando sulla porta d’ingresso, mettendo fuori uso la caldaia a suon di calci e spaccando serrande e finestre, noncuranti per giunta del sistema di videosorveglianza che circonda l’edificio. Poi quando pensano, sempre che siano in grado di farlo, che il misfatto sia completato, allora passano agli edifici adiacenti delle scuole elementari e medie di San Pietro, nello stesso plesso. Ma la dilagante emergenza del vandalismo notturno nelle scuole cittadine è un problema assai più ampio. Da San Pietro a Preda Istrada, fino alla centralissima piazza Veneto, via Gramsci e viale Costituzione, è un susseguirsi impietoso di raid notturni, che nella maggior parte dei casi si rivelano fini a se stessi. «Ci sono alcune aree sensibili colpite più di altre da fenomeni di vandalismo – commenta al telefono l’assessore comunale ai Lavori pubblici Antonio Belloi –. Ed è proprio alla luce di questi fatti che ritengo sia necessario mettere in sicurezza gli edifici dotandoli della videosorveglianza 24 ore su 24 – prosegue –. A dicembre abbiamo fatto esplicita richiesta in Regione perché la videosorveglianza potesse essere inserita nel finanziamento della rete Man (l’acronimo di Metropolitan area network), ma purtroppo ci è stato negato. Le telecamere sono state già predisposte dalla vecchia amministrazione che si è dimenticata poi di attivarle. Quindi il nostro impegno sarà quello di metterle in funzione in tempi rapidi».

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