La Nuova Sardegna

Nuoro

Tentata rapina con sequestro, due arresti

di Valeria Gianoglio
Tentata rapina con sequestro, due arresti

In manette un allevatore di Benetutti e un disoccupato di Orani. Il loro obiettivo era un bar in via Martiri della Libertà

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NUORO. Li aspettavano. Appostati sul marciapiede di fronte all’ingresso di un bar, in via Martiri della Libertà, nel quartiere Nuraghe. All’alba di giovedì mattina i carabinieri della compagnia di Bono e di Nuoro – insieme ai colleghi del nucleo investigativo di Sassari – hanno visto due criminali, che tenevano d’occhio da diversi giorni, avvicinarsi al bar. Con il volto coperto da un passamontagna e armi in pugno i due erano pronti ad entrare nel locale. Probabilmente stavano aspettando che i proprietari, due coniugi di Nuoro, alzassero la saracinesca per entrare con calma e costringerli a consegnare l’incasso. Meno di un minuto e i carabinieri li hanno bloccati. Uno è stato subito fermato mentre l’altro è riuscito a scappare: è stato arrestato qualche ora dopo nelle campagne di Orani, dopo una caccia all’uomo alla quale ha partecipato anche lo squadrone dei cacciatori di Sardegna.

Uno dei due malviventi, Basha Pandi, 21 anni, un albanese allevatore di Benetutti, é un nome conosciuto alle forze dell’ordine: da tempo lo tenevano sotto controllo. L’altro, invece, Gavino Puddu, 20 anni, è un disoccupato di Orani. I due ragazzi si trovano ora rinchiusi nel carcere di Badu ’e Carros. Per loro l’accusa è di tentata rapina e di tentativo di sequestro di persona a scopo di rapina. Secondo gli investigatori, infatti, i due giovani avevano un piano preciso: entrare nel bar, immobilizzare i coniugi con le fascette da elettricista, tramortirli con il tirapugni e costringerli a consegnare tutto l’incasso del bar, compresi i soldi delle slotmachine. I due ragazzi si sono presentati davanti all’ingresso del bar con due pistole Beretta calibro 6,3 con le cartucce inserite, 32 fascette in plastica da elettricista e un tirapugni. Tutto il necessario per un’aggressione in piena regola, quindi.Era da giorni che l’albanese e l’oranese circolavano in via Martiri della Libertà, per studiare le abitudini dei proprietari del bar che abitano proprio sopra il loro locale. È probabile che i due malviventi, dopo aver svaligiato il bar, volessero costringere i due coniugi a salire nella loro casa per derubarli di tutti i loro averi. È per questo che i militari, una volta che hanno visto arrivare alle cinque del mattino i due banditi davanti al locale, li hanno bloccati subito. Anche perché conoscevano perfettamente le loro intenzioni. I militari, infatti, li stavano pedinando da giorni. Restava solo da capire quando i due avrebbero colpito. Ma è bastato poco ai carabinieri per scoprirlo. Nella notte tra mercoledì e giovedì il pastore albanese, invece di presentarsi all’ovile di Benetutti, dove lavora, è andato a Orani dove si è incontrato con Gavino Puddu. Da lì i due si sono spostati a Nuoro, diretti in via Martiri della Libertà. Hanno lasciato la macchina poco distante in un vicolo e, con il volto travisato e armi in pugno, si sono avvicinati al bar. I militari sono intervenuti dopo pochi minuti per bloccarli evitando così di mettere in pericolo i due coniugi che non si sono accorti di nulla e solo più tardi hanno saputo dai carabinieri il rischio che hanno corso. Gli investigatori sono ora al lavoro per cercare di capire se fossero coinvolte altre anche persone. (g.z.)

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