La Nuova Sardegna

Nuoro

un convegno all’ISRE

Turismo ed enogastronomia, così si valorizza il Nuorese

di Mattia Sanna
Turismo ed enogastronomia, così si valorizza il Nuorese

NUORO. La Strada del vino Cannonau porta a Nuoro, all’Isre. Interessante convegno quello che si è svolto nella mattinata di ieri nella sede del museo etnografico. All’ordine dei lavori, la...

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NUORO. La Strada del vino Cannonau porta a Nuoro, all’Isre. Interessante convegno quello che si è svolto nella mattinata di ieri nella sede del museo etnografico. All’ordine dei lavori, la presentazione del catalogo “Gli itinerari del gusto”. Un ampio percorso, che coinvolge diversi centri e realtà locali, i quali si estendono nella parte centro-orientale dell’isola. Uno spaccato della Sardegna caratterizzato da un paesaggio agrario particolarissimo, fatto di vigne incastonate tra foreste di querce, boschi secolari e pascoli, simbolo e rappresentazione della paziente attività dell’uomo. La sede scelta per ospitare la kermesse, pertanto, non poteva che essere quella della pregiata esposizione, la quale accoglie e ospita la dettagliata e rinnovata raffigurazione della vita e delle tradizioni popolari sarde. Tra queste, componente essenziale è certamente la dimensione antropologica, di saperi e valori. Un inestimabile patrimonio, che si arricchisce della componente gastronomica. Di cibi e vini, che racchiudono i segreti e le eccellenze di una terra votata alla longevità. A tal proposito, il presidente dell’Isre, Bruno Murgia, nel ruolo di padrone di casa, ha voluto evidenziare il compito rivestito dall’ente, impegnato a sviluppare turismo e cultura. L’imperativo è fare da attrattiva, richiamare presenze e numeri. Diventare, insomma, una delle tappe prescelte da visitatori e croceristi. «L’amministrazione nuorese – ha spiegato il sindaco Andrea Soddu, alla guida, fino a qualche mese fa, de La Strada del Cannonau – crede nella valorizzazione e nella promozione del territorio. Strategie e investimenti passano, allora, attraverso il mondo delle campagne, le produzioni di nicchia, la filiera dei sapori, una ricettività attenta e ospitale, lo scrigno delle conoscenze, racchiuse nelle esposizioni museali». «Le zone interne vanno valorizzate secondo la vocazione che è loro propria – ha sottolineato l’assessore regionale Francesco Morandi – Le stagioni di spalla vanno riempite di contenuti. In questo modo, enogastronomia e turismo si combinano per esaltare il prodotto territoriale Sardegna».

Alla manifestazione di sabato, inoltre, hanno partecipato, portando i loro interventi di saluto, il presidente dell’associazione nazionale “Città dell’olio” Enrico Lupi, Agostino Cicalò, alla guida della Camera di commercio del capoluogo e Lino Fancello della cantina di Dorgali, rappresentante della organizzazione promotrice.

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