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Nuoro

Emergenza idrica, Crisponi: «Tuteliamo le fonti di Oliena»

di Mattia Sanna
Emergenza idrica, Crisponi: «Tuteliamo le fonti di Oliena»

L’intervento dopo le richieste dei paesi della Baronia «Serve una ricerca più ampia nelle sorgenti di Su Gologone»

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OLIENA. «La priorità assoluta è la tutela del monumento, servono approfondimenti tecnici accurati». Il consigliere regionale Luigi Crisponi interviene nel recente dibattito politico, invocando prudenza nelle valutazioni. «Le perplessità espresse dal sindaco di Oliena in relazione alle pressanti richieste dei paesi della Baronia sono certamente condivisibili – dichiara l’esponente dei Riformatori – ferma restando anche la solidale disponibilità a garantire a quelle popolazioni acqua di buona qualità, in un’ottica di corretto utilizzo della preziosa risorsa idrica, attraverso un sistema sostenibile, equilibrato ed equo. Mi pare però utile – aggiunge – anche rilevare che lo studio sicuramente puntuale ed equilibrato, svolto dal Genio Civile di Nuoro si sia rivolto esclusivamente ad una valutazione “in situ”, limitata alle pertinenze delle sorgenti di Su Gologone». Come risaputo, viene fatto notare, il complesso sistema carsico del Supramonte, che trova naturale sbocco proprio nella fonte, è oggetto di campagne di studi, di ricerca scientifica, bio-speleologica e idrogeologica. Disamine, che vanno avanti da oltre quarant’anni, curate da parte dei massimi esperti locali e internazionali. Primissimi studiosi furono i componenti dello storico Gruppo Grotte Nuorese, del Gruppo Speleo di Oliena e della Federazione Speleologica Sarda. Autori del rilievo topografico, della misurazione e del monitoraggio di una infinita serie di parametri e di tracciamenti geochimici, utili ad avere un quadro d’insieme, per quanto ovviamente possibile, attinente ai collegamenti idrogeologici, alle caratteristiche idrodinamiche, alle stime volumetriche della portata, che alimenta Su Gologone, e alle complesse modalità di interazione fra le diverse porzioni del bacino carsico. «Quindi se, da un lato, con studi scientifici che vanno avanti da decenni, molti interrogativi sul flusso idrico non sono mai stati svelati, mi domando come con uno studio svolto seppur in modo egregio possa vedere restituite risposte e certezze alle quali ancora non si è pervenuti – è la considerazione di Crisponi – Ragion per la quale chiedo al Presidente della Regione e all'Assessore ai Lavori Pubblici se non sia il caso di predisporre una ricerca ipogea più ampia, onde evitare decisioni affrettate».

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