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Nuoro

Puc, minoranza all’attacco «Nodi urbanistici irrisolti»

di Sergio Secci
Puc, minoranza all’attacco «Nodi urbanistici irrisolti»

Siniscola. Antonio Satta, leader di Zente Nova, spara contro la giunta Celentano «Avremmo voluto un Piano giusto anche socialmente, invece l’edilizia è ferma»

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SINISCOLA. Il piano urbanistico comunale approvato a Siniscola non ha risolto i problemi urbanistici e non ha rilanciato l’economia legata all’edilizia. Questo il pensiero del gruppo politico Zente Nova che si prepara alla campagna elettorale per le elezioni del nuovo consiglio comunale.

Antonio Satta leader del movimento spara a zero contro la giunta: «Per anni gli amministratori ci hanno propinato la litania per la quale il Puc, fosse la toppa necessaria a chiudere qualsiasi buco compresi quelli delle strade siniscolesi – dice Satta – Noi avremmo invece voluto un piano giusto anche socialmente, invece, non si sono prodotti effetti benefici con il settore edilizio completamente fermo. Le previsioni del Puc siniscolese sono ridicole – spiega il consigliere comunale – perché si prevedono espansioni di volumetrie e di aree edificabili residenziali per una città di quasi 20 mila abitanti, quando il trend di crescita è diverso. La conclusione è che con tutte queste volumetrie non si intende costruire prime e/o seconde case, bensì dar fiato a investimenti finanziari in odore di speculazione».

Per Satta, servono invece case per le categorie più deboli, per le giovani coppie, per i singoli originari o di ritorno, per gli studenti e i ricercatori mentre solo il 20% delle volumetrie, pare essere destinato all’edilizia sociale. «Sul fronte della ricettività – prosegue Satta – soffia il vento della speculazione e aggressione al territorio. Si promuovono mega alberghi a misura di multinazionale, ed invece tali volumetrie, avrebbero dovuto essere distribuite a decine di piccole strutture a misura di imprenditore locale, sparsi nel territorio e a basso impatto ambientale. Il centro storico è solo un ingombrante retaggio del passato e il verde pubblico e l’edilizia popolare rappresentano l’appendice di uno specchietto per le allodole, un alibi per giustificare le volumetrie concesse per l’implementazione dei nuovi agglomerati di fabbricati sparsi alla rinfusa. Serve una riqualificazione urbanistica e ambientale del paese e del territorio con stimolo dell’efficienza energetica e rinnovabile – conclude – riconversione delle aree dismesse cinture verdi e corridoi connessi ed in continuità tra i centri abitati del triangolo Siniscola-La Caletta-Santa Lucia. Aumentare infine il rapporto tra abitante e mq di verde attrezzato e la creazione di un grande parco urbano il cui perno sia il centro storico, affinchè i turisti se ne vadano ricordando la bellezza e l’armonia urbana del paese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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